Sbancamento dune, denunciato il Comune di Capaccio. Legambiente: «Organizzata task force per distruggere»

Infante viaggi

Si torna a parlare dello sbancamento dell’oasi dunale antistante la pineta in località Laura di Capaccio. All’indomani del sequestro fatto dalla Forestale di Foce Sele e dalla polizia locale, adesso è il Comune a essere nei guai. Il Comune di Capaccio Paestum, infatti, è stato denunciato per «interventi non conformi a quanto disposto dalla Provincia» motivo per cui la procura ha avviato delle indagini per fare chiarezza su una vicenda che sta scatenando una marea di polemiche.

Gli interventi compiuti hanno determinato la perdita di piante soggette a vincolo ambientale quali eucalipto e ginepro, distrutte per far spazio a parcheggi a pagamento per le auto dei bagnanti. Gli interventi, inoltre, sarebbero stati compiuti con l’ausilio di mezzi meccanici altamente distruttivi. Quella che doveva essere, quindi, un’opera di riqualificazione dell’area attraverso la rimozione di vegetazione secca e incannucciato in cattivo stato, come disposto dalla Provincia, si è tramutato in un disastro ambientale di notevoli proporzioni.

  • assicurazioni assitur

Nella nota trasmessa dalla Provincia si apprende che la stessa «autorizza il Comune alla rimozione dell’incannucciato in pessimo stato sostituendolo con una barriera naturale vegetale e delle piante morte poste oltre la sterpaglia». Disposizioni che evidentemente non sono state messe in pratica anche a causa, sembrerebbe, di alcuni privati la cui indentificazione è ancora in corso di accertamento per verificarne eventuali resposabilità. A denunciare il fatto Legambiente che così commenta l’accaduto: «E’ stata organizzata una vera task force pubblico privata armata di pale meccaniche, trattori, mezzi pesanti, truppe a seguito con motosega e auto per fare il piano di legna con il solo intento di distruggere».

©Riproduzione riservata

  • Lido La Torre Palinuro
  • Lido Urlamare Palinuro
  • assicurazioni assitur