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Principato di Salerno, Cirielli: “Decisione Cassazione, atto dovuto”

di Federico Martino

Non ci sarà nessun referendum, in Campania, per formare una regione a sè stante formata dai comuni e dal territorio della provincia di Salerno. Lo ha deciso l’ufficio centrale per il referendum della Cassazione che ha ritenuto “non legittima” questa proposta che avrebbe cambiato i connotati della Campania.
La proposta era stata lanciata un anno fa dal presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli (Pdl) insieme al consigliere regionale Federico Fortunato con l’appoggio dei vertici locali del partito.  “Per ragioni storiche, geografiche, culturali ed economiche – avevano argomentato –  la popolazione salernitana è diversa da quella napoletana e avversa al napolicentrismo”, sosteneva Cirielli, che considerava questa la “battaglia più importante” della propria carriera politica.
«La decisione della Corte di Cassazione è un atto dovuto». Dichiara il presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, commentando il no della Corte di Cassazione al referendum per l’istituzione della Regione Principato di Salerno.
«Si tratta, infatti,– continua- di una presa d’atto della decisione della Corte Costituzionale. D’altro canto era stata proprio la Corte di Cassazione a proporre ricorso alla Corte Costituzionale a favore della nostra tesi e della possibilità di effettuare il referendum».
«La Corte Costituzionale, quindi, aveva bocciato la decisione, non della Provincia, ma della Cassazione. Come ho avuto già modo di dire- aggiunge- ritengo che la Corte Costituzionale abbia commesso un obbrobrio  giuridico con la sua sentenza, che di fatto ha cancellato l’art. 132 della Costituzione». «Ovviamente– conclude Cirielli- la cosa non finisce qui; stiamo valutando quali siano i passi giuridici per rispondere a questa autentica prepotenza che i salernitani, gli Enti, la Provincia e i Comuni del territorio stanno subendo».

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