Impianto Vallo Scalo chiuso, Yele costretta a trasportare rifiuti altrove mentre i comuni pagano

Il comune di Vallo Della Lucania paga 44mila euro ogni 4 mesi per il trasporto dei rifiuti presso un area di conferimento a Battipaglia. Idealmente 132mila euro l’anno. Lo si apprende da una delibera datata 2 marzo 2015 ma resa pubblica sull’albo pretorio solo martedì 30 giugno. La spesa riportata si riferisce al quadrimestre maggio/agosto 2014. «Vista la non disponibilità dell’area di conferimento del Corisa4 di Vallo Scalo – si legge sulla delibera – la società Yele spa ha effettuato viaggi a Battipaglia presso la sede della società ‘Sele ambiente’ a cui questo ente ha affidato in via temporanea il conferimento di alcuni rifiuti differenziati e quindi con oneri maggiori di trasporto quantificabili in 2,00€/Km oltre iva».

La Yele spa è infatti costretta a trasportare i rifiuti lontano perché il centro di conferimento più vicino, sito fra Vallo Scalo e Casal Velino, è chiuso da più di due anni. Oggetto di un ‘ping pong’ amministrativo, l’impianto è passato dalla gestione del consorzio Corisa4 ad Ecoambiente, successivamente la palla è passata alla Yele passando anche per alcuni contenziosi presso il Tar. Si tratta dell’unico impianto pubblico presente nella provincia di Salerno per quel tipo di lavorazione dei rifiuti. Gli operai che dovrebbero lavorare nel centro sono da mesi in mobilità, percependo lo stipendio ridotto all’80% senza però essere impiegati. Questi lavoratori una volta terminata la mobilità vanno incontro al licenziamento.

Di fatto il consorzio Corisa4 paga dei dipendenti senza però erogare alcun servizio, mentre la Yele si serve di dipendenti di cooperative per la raccolta dei rifiuti. Quello dell’impianto sito a Vallo Scalo è un problema che interessa molti comuni cilentani che, come Vallo Della Lucania, sono costretti a pagare esorbitanti costi per il trasporto, costi che vanno a gravare sulla Tari (ex Tarsu) che deve coprire tutti i costi di gestione dei rifiuti. 

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