Castellabate, pesca di frodo in area marina protetta: sequestri della capitaneria (FOTO)

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Nella notte tra martedì 2 e mercoledì 3 i marinai della capitaneria di porto, agli ordini del comandante Pasquale De Vita, hanno sequestrato diverso materiale da pesca calato in mare senza dar conto alle leggi vigenti in materia. L’attività rientra in un quadro operativo che vede impegnati gli uomini della guardia costiera nella repressione della attività illecite a danno dell’area marina protetta di Santa Maria di Castellabate.

L’operazione Nei pressi dello specchio d’acqua antistante Castellabate, fino a raggiungere il comune di Montecorice, i marinai hanno scoperto e sequestrato un palangaro, comunemente chiamato coffa, formato da circa 500 ami e calato in piena area marina protetta vicino la costa. La coffa è lunga circa un miglio. Tornando dal sequestro, la motovedetta ha scovato anche una rete da pesca gettata in mare illecitamente. La rete, di tipo tramaglio, è stata calata per 500 metri. Le operazioni sono state eseguite dalla capitaneria dell’ufficio di Castellabate unitamente a quello di Salerno.

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