Camerota, procura sequestra parcheggio abusivo

Ci avevano provato circa due anni fa, nel mese di luglio del 2013, ma non gli era andata bene. Dall’estate ora sono passati all’inverno, con la speranza, probabilmente, di non essere acciuffati e fermati. Ma così non è stato e la procura della Repubblica di Vallo della Lucania ha apposto, per la seconda volta, i sigilli ad un parcheggio abusivo costruito, ma non ultimato del tutto, in zona Mingardo tra Marina di Camerota e Palinuro, lungo lo spiaggione omonimo. Nel 2013 era stato scoperto dal corpo Forestale di San Giovanni a Piro. Adesso, in barba a tutte le normative vigenti in materia ambientale, ignoti, soprattutto di notte, con l’aiuto di una ruspa e un camion, stavano tentando di nuovo di creare una rampa di accesso di terra e pietre che dalla strada avrebbe permesso il parcheggio delle automobili all’ombra, tra la macchia mediterranea, ai piedi del costone roccioso. Il tutto in pieno Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in una zona protetta da particolari vincoli paesaggistici. Il gip di Vallo della Lucania ha delimitato l’area sottoposta a sequestro preventivo. I responsabili non sono ancora stati identificati, ma sul caso gli inquirenti continuano ad indagare. Secondo voci vicine ad ambienti investigativi, pare che il lavoro sia stato ordinato da un proprietario di un lido balneare per appropriarsi abusivamente della zona e trasformarla in parcheggio per i turisti, clienti della struttura. 

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