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Polla. “La Grotta di Polla”, un convegno annuncia la riapertura degli studi

di Lucia Cariello

Presso la Sala “San Francesco” del Convento di S. Antonio a Polla il 10 dicembre alle ore 16,00 si terrà il convegno “La Grotta di Polla e la preistoria dell’Appennino meridionale, archeologia, tutela, valorizzazione”.

L’evento è organizzato e promosso da Giovanni Ritorto, assessore del comune di Polla.

Il complesso carsico denominato “Grotta di Polla” è una cavità fossile posta al di sopra dell’attuale quota media dell’altopiano del Tanagro.

Probabilmente ha svolto funzione di inghiottitoio a partire dal Pleistocene medio-superiore (781.000-11.700 anni fa), quando il Vallo di Diano era un grande lago.

Il convegno del 10 dicembre vuole render noto al grande pubblico la ripresa degli studi sulle grotte e, più in generale, sul carsismo in quel contesto geografico particolarmente ricco rappresentato delle aree Alburni-Vallo di Diano e Cilento, con rinnovata attenzione sia agli aspetti naturalistici, sia agli aspetti archeologici e paleoantropologici.

In tale contesto si colloca un progetto pluriennale di indagini speleologiche ed archeologiche sulla “Grotta di Polla” che vedrà il coinvolgimento della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento, Caserta e dei ricercatori dell’Università del Molise.

L’analisi dei reperti raccolti durante le esplorazioni degli anni ’50 del secolo scorso, lo studio delle carte dell’archivio personale del compianto Pietro Parenzan, biologo di fama internazionale, unitamente a nuove evidenze archeologiche emerse nelle recenti esplorazioni, fanno presagire scoperte di alto valore scientifico utili alla ricostruzione di un intero ecosistema subregionale, proprio nel periodo nel quale l’Homo Neanderthalensis e l’Homo Sapiens erano compresenti.

Il progetto intende svilupparsi attraverso esplorazioni e scavi archeologici sistematici, per giungere, al termine, ad una sistemazione della Grotta rispettosa degli equilibri naturali, ma nel contempo, capace di permetterne la pubblica fruizione con minimi impatti.

Nel corso dei lavori sarà proiettato il filmato del rilievo 3D Laser scanning degli ambienti della Grotta di Polla, appena completato a cura dell’Amm.ne comunale al fine di disporre di una base topografica georeferenziata e di una restituzione tridimensionale la più fedele possibile, necessari all’implementazione del progetto di indagini.

Il Convegno

Dopo i saluti del sindaco di Polla Massimo Loviso, argomenteranno Giovanni Ritorto, Adele Lagi della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento, Caserta, e Paolo Mauriello ordinario di Geofisica Applicata all’Università del Molise e preside della Facoltà di Scienze Umane e Sociali.

Gli interventi saranno finalizzati a render conto delle valenze culturali, delle possibili ricadute economiche sulla realtà locale e dell’articolazione generale del progetto.

Si intenderà, così, descrivere in maniera puntuale la “Grotta di Polla”, un giacimento archeologico pluristratificato, in rapporto dialettico con le tipologie di dati fino ad oggi raccolti localmente e con i modelli interpretativi paleoambientali proposti per il territorio di riferimento.

I lavori del convegno saranno coordinati da Rosanna Alaggio dell’Università del Molise.


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