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Agropoli, cittadini «contro» le alghe del porto. Alfieri: «I soldi non bastano»

di Luigi Martino

Via le alghe dal porto di Agropoli. È quanto chiedono i residenti del comune cilentano. Al centro della vicenda, l’impressionante cumulo di alghe accumulatosi negli anni sulla spiaggia del porto turistico e che, per la gente del posto, è ormai diventato un vero e proprio insulto alla bellezza di uno degli angoli più affascinanti della costa cilentana. E così, a pochi mesi dall’avvio di una nuova stagione estiva, i residenti dell’area hanno deciso di avviare una raccolta firme per la rimozione, una volta per tutte, della “montagna” di alghe, cresciuta nel tempo a ritmi vertiginosi. Il sindaco Alfieri: «La spesa per lo smaltimento si aggira intorno al milione. Una spesa non sostenibile dal Comune. Ma si potrebbero trasformare le alghe in fertilizzante vegetale, e ne parleremo con esperti».

Topi e insetti Dovranno essere smaltite circa settemila tonnellate di vegetali marini. Le alghe rovinano non solo il paesaggio, ma arrecano danni alla cittadinanza anche da altri punti di vista. A denunciare il fatto sono stati proprio i residenti che ai microfoni del giornale del Cilento nel maggio del 2013 affermavano: «Questo cumulo di alghe maleodoranti è diventato la tana di topi e insetti – dissero – Quando le temperature aumentano la montagna emana una forte puzza. Abbiamo chiesto la rimozione diverse volte, ma fino ad oggi nessuno ci ha dato ascolto». Dobbiamo tener conto che le alghe sono protagoniste di tante fotografie scattate dai turisti nelle passate stagioni turistiche

La prova Nel 2012 il sindaco si era già fatto carico del problema che poi non è riuscito a risolvere del tutto. Il primo cittadino utilizzò una tecnica consentita dalla legge, ma a quanto pare poco efficace: le alghe vennero sistemate sotto la sabbia mediante grosse buche scavate e riempite di poseidonia. Il sistema consentì all’ente di risparmiare notevolmente rispetto ai costi previsti per il definitivo smaltimento della poseidonia, considerata un rifiuto speciale. Nel 2013, però, in considerazione anche dell’apertura di un hotel di lusso proprio sulla spiaggia, a ridosso della montagna di alghe e dei numerosi eventi estivi che si svolgono alla Marina, ci fu un’altra battaglia e il tentativo di rimozione definitiva che non andò comunque a buon fine.

L’episodio Il Metrò del mare non si è fermato al porto di Agropoli nell’estate del 2012 a causa della presenza di poseidonia sul fondale e i bagnanti diretti a Capri restarono a piedi. Il fatto accadde una mattina di luglio, dove una quindicina di persone attesero inutilmente l’arrivo dell’aliscafo. Fermata «saltata» per evitare danni ai motori dopo la prova tecnica effettuata nei giorni prima.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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