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Camerota, uomo trovato impiccato vicino al santuario dell’Annunziata: probabile suicidio

di Luigi Martino

Drammatico rinvenimento a Licusati, frazione di Camerota. Due ragazze hanno trovato il cadavere di un uomo appeso con una corda al collo alla ringhiera della balconata che circonda il santuario dell’Annunziata nella parte alta del paese. Si tratta di un 49enne del posto. Sul luogo sono giunti i carabinieri della stazione di Marina di Camerota agli ordini del maresciallo Santoriello e da Centola il medico legale Luongo.

Le ore precedenti Secondo una prima ricostruzione dei fatti pare che Vincenzo Cavaliere, questo il nome della vittima, si sarebbe allontanato da casa intorno alle 10.30 di giovedì mattina. L’uomo viveva con la mamma e il padre, non era sposato e lavorava nel negozio di famiglia che si trova al pian terreno della propria abitazione, nel centro del borgo cilentano. Testimoni affermano di aver visto l’uomo comprare una corda nel bazar del paese distante qualche centinaio di metri da casa. La stessa corda che aveva al collo al momento del ritrovamento

Rinvenimento Alle 14.30 due ragazze di Licusati si sono recate con la propria auto nel parchetto che circonda il santuario. La prima, che oggi ha compiuto 23 anni e aveva deciso di festeggiare il compleanno in quella zona, ha visto il corpo del 49enne che penzolava dalla ringhiera. Spaventate le due hanno allertato i genitori. Questi ultimi si sono messi in contatto con le forze dell’ordine.

I filmati Il santuario dell’Annunziata di Licusati è circondato di telecamere. La chiesa è chiusa, ma il sistema di sorveglianza anti vandalismo avrebbe ripreso tutto secondo quanto trapela da ambienti vicini a chi indaga. Chi sostiene di avere visto le immagini racconta questa ricostruzione al giornaledelcilento: «Si vede che Cavaliere è arrivato nella località alta del paese intorno alle 12. Ha parcheggiato la propria auto e a piedi ha effettuato qualche giro nel parco. Poi le immagini non mostrano altro, solo lui che scompare alle spalle della chiesa dove poi è stato rinvenuto morto». L’uomo non aveva apparenti problemi economici. Lavorava nel negozio di ricambi di auto e moto di famiglia. Il paese è sotto choc.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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