Sforbiciata sugli intercity nel Cilento, chiusa la petizione: ora la palla passa al governo

Si è chiusa da qualche giorno la petizione on line per scongiurare il taglio degli intercity con scalo nei centri del Cilento e ora si attende che il governo Renzi trovi una soluzione sulla decisione di Trenitalia di dare una sforbiciata qua e là, entro giugno, ai treni che a detta delle Ferrovie «costano troppo». Tra questi non poteva mancare la Campania insieme a Toscana, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Liguria e Umbria. Un disservizio che si aggiunge alla lunga lista delle difficoltà per chi deve raggiungere il Cilento.

L’associazione Sicurezza Consumatori, promotrice della petizione, ha reso nota la propria soddisfazione per l’andamento della campagna che ha visto 352 adesioni all’iniziativa, nonostante i tempi stretti. E ricorda «che la questione è stata oggetto di un interrogazione parlamentare e che, grazie alla nostra campagna, Trenitalia con comunicato stampa annunciava, nei primi giorni del mese di aprile, che non era stata programmata nessuna cancellazione al cambio orario di giugno». Intanto sono in corso le analisi di merito del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, attese da Trenitalia per assumere definitive decisioni. Quindi la partita non è chiusa.

«La disarticolazione e cancellazione dei servizi pubblici nel Cilento, rientra in un più ampio quadro di eliminazione progressiva dello stato sociale e di isolamento delle nostre terre», pertanto l’associazione Sicurezza Consumatori rivolge un appello agli amministratori locali affinchè non diminuiscano la loro vigilanza in tal senso. 

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