Cilento sconfitto, chiuso l’ospedale di Agropoli: ecco le motivazioni del Tar

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L’ospedale civile di Agropoli chiuderà i battenti. Il Tar della Campania ha respinto il ricorso presentato dal comune di Agropoli contro il provvedimento dell’Asl Salerno che prevede il ridimensionamento della struttura in attuazione del decreto regionale 49 del 2010. Il presidio ospedaliero agropolese perderà quindi il pronto soccorso e i reparti legati all’emergenza e verrà tramuto in Psaut, un punto di primo soccorso con a disposizione tre ambulanze con il compito di stabilizzare il paziente e trasferirlo nel più vicino nosocomio. Proprio il piano alternativo dell’emergenza predisposto dall’Asl Salerno ha convinto il tribunale amministrativo a respingere il ricorso del comune agropolese. 

Il provvedimento di ridimensionamento dell’ospedale di Agropoli dipende da atti regionali già legificati; l’amministrazione sanitaria ha depositato una dettagliata relazione in ordine alle modalità operative del funzionamento della rete di assistenza alternativa, in cui è attestata l’immediata operatività della strutturazione operativa del Psaut. Non esiste il pericolo in relazione al periodo estivo, posto che l’Asl ha certificato che nell’anno 2012, «anche considerando i 118 provenienti da Capaccio, i codici rossi sono stati 148, pari all’1% del totale, meno di un caso ogni 2 giorni». Su questi presupposti è basata l’ordinanza con la quale il Tar Campania ha rigettato il ricorso presentato dal comune di Agropoli contro il provvedimento del manager dell’Asl Squillante che prevede la chiusura del pronto soccorso dell’ospedale civile.

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