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Camerota: gestione illecita di una discarica abusiva di materiali di provenienza edile. Scatta il sequestro e le denuncie da parte della Forestale

di Federico Martino

Gli agenti della Forestale di San Giovanni a Piro, in collaborazione con gli uomini del comando di Teggiano e Sanza coordinati dalla territoriale per l’Ambiente di Vallo della Lucania, durante un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, hanno scoperto in loc.”Buico”” in agro di Camerota (SA), in zona B1 del parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in un’area soggetta ad elevato pregio paesaggistico ed ambientale, nonché in zona  sottoposta a vincolo idrogeologico, una gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi.
Nel corso di approfondita attività di indagine, è emerso che all’interno dell’area di circa 1000 mq, erano stati depositati grossi quantitativi, pari a circa 330 mc.  di rifiuti speciali, caratterizzati principalmente da materiale proveniente dalla demolizione di opere edili; all’interno della medesima area erano presenti i seguenti macchinari: 1 impianto tecnologico comunemente denominato “frantoio” adibito alla frantumazione di materiale litoide, ovvero alla triturazione di materiale vario (pietrisco, calcinacci, cemento ecc..); 1 escavatore di grosse dimensioni in sosta sul cumulo del materiale proveniente da demolizione di opere edili, stoccati in aderenza al frantoio; 2 rimorchi di cui uno allestito per il trasporto di mezzi cingolati e l’altro, parcato in evidente stato di abbandono, allestito con cassone tipico.
A seguito di ulteriori approfondimenti, si appurava, inoltre, che l’ingente quantitativo di materiale illecitamente riportato-depositato nell’area, ha, di fatto, costituito un imponente piazzale, le cui dimensioni ed il relativo fronte hanno subito un costante-voluminoso incremento nel corso degli anni; inoltre, lo sversamento smodato ed incontrollato di materiale litoide ha interessato anche il sottostante vallone denominato “Buico”; la presenza di tale materiale in enorme quantità, oltre ad aver danneggiato una palificazione della linea telefonica e di piante adulte di resinose, potrebbe facilmente innescare importanti processi di dissesto idrogeologico.
Accertato l’abuso, allo scopo di evitare il protrarsi dell’attività illecita, gli agenti del corpo Forestale dello Stato con non poche difficoltà, create sul posto dagli autori degli illeciti, supportati da altro personale in forza al coordinamento territoriale per l’Ambiente di Vallo della Lucania, hanno posto sotto sequestro l’intera area e i macchinari ivi giacenti, segnalando alla competente autorità giudiziaria della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, T.B. di anni 36 e T.A. di anni 62 entrambi residenti a Camerota,  per gestione non autorizzata di rifiuti, su un sito abusivamente adibito alla raccolta e recupero di rifiuti speciali, alterazione e modifica dello stato dei luoghi, deturpamento di bellezze naturali, occupazione di suolo pubblico, minaccia e resistenza a pubblico Ufficiale.
L’ennesima importante operazione condotta dal corpo Forestale dello Stato nel Comune di Camerota, dopo quelle che nei mesi scorsi hanno consentito di scoprire alcune discariche abusive, ha consentito in questo caso di bloccare l’attività illecita che in modo  sconsiderato causava gravi danni all’ambiente, sia per quando riguarda l’inquinamento del suolo, sia per l’inquinamento delle acque, poichè i rifiuti scaricati nel vallone, con l’approssimarsi della stagione delle pioggie, sarebbero stati trascinati nel sottostante torrente e da qui sarebbero finiti direttamente in mare, con gravi conseguenze per l’ecosistema marino.

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