Strada Cilentana, il giorno della verità: ultime prove e possibile riapertura

Sono giorni concitati e decisivi per l’economia del basso Cilento. Intorno alla strada provinciale 430, meglio conosciuta con il nome di Cilentana, ruotano gli interessi e l’incolumità di migliaia di persone. I problemi non sono legati soltanto al turismo e alle entrate delle strutture ricettive della zona. I disagi vengono riscontrati anche durante i soccorsi in ambulanze e le corse verso l’ospedale di Vallo della Lucania. Il Cilento è sempre più martoriato. Dopo la chiusura dell’ospedale di Agropoli, del tribunale di Sala Consilina e della miriade di collegamenti interni del comprensorio, lo sbarramento della Cilentana per molti è stato il colpo di grazia. Tra Prignano Cilento e Agropoli, infatti, dal 27 gennaio dell’anno corrente, non si transita più. Le cause sono ben note: c’è una frana che ha distrutto la carreggiata sud all’altezza della discarica di Gorgo e più avanti, direzione Salerno, i piloni che sorreggono il viadotto hanno dimostrato seri cenni di cedimento. Una situazione imbarazzante, soprattutto in vista della stagione estiva, sinonimo di ossigeno per tantissime famiglie. 

Tra lunedì e martedì, però, potrebbe arrivare la risposta definitiva in merito alla chiusura o, si spera, alla riapertura del tratto di strada. Tocca sottoporre i piloni alle ultime prove di carico, completare gli incartamenti e installare, nel caso, un impianto semaforico. Si, perchè la Cilentana non può essere riaperta completamente. Nessun intervento è stato apportato alla frana della carreggiata ai piedi della discarica. C’è solo una corsia transitabile. Intanto i turisti che stanno raggiungendo il Cilento, sono costretti a passare nel percorso disegnato all’interno di Prignano Cilento. Si sale su una collina, si affronta il traffico (insostenibile soprattutto nei week end) e si scende di nuovo sulla Cilentana. Conviene, però, per chi arriva da nord, proseguire sull’autostrada e imboccare l’uscita Buonabitacolo invece che Battipaglia. Dal golfo di Policastro i chilometri sono maggiori, ma ci si impiega lo stesso tempo per raggiungere i paesi a sud del Parco.

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