Pericolo maremoto, ecco cosa fare: il 19 e 20 ottobre a Marina di Camerota “Io non rischio”

Infante viaggi

Comunicare il rischio maremoto, un evento meno frequente rispetto ai terremoti, ma che può interessare gran parte delle nostre coste con effetti anche gravi: è la nuova sfida della campagna “Io non rischio”.

La campagna si svolge in via sperimentale, nei quattro fine settimana di ottobre: saranno presenti gazebo “Io non rischio” nella città di Salerno e in 27 comuni costieri esposti al rischio maremoto. La campagna è itinerante: ogni weekend di ottobre i volontari saranno in piazza contemporaneamente in diversi comuni per incontrare la cittadinanza e distribuire materiale informativo. A Salerno la campagna si svolgerà, invece, tutti i fine settimana. Un camper allestito con il logo e i colori dell’iniziativa, messo a disposizione dalla Regione Campania, farà tappa nelle località a supporto delle attività dei volontari.

Sabato 19 e domenica 20 ottobre, in contemporanea con altre piazze della provincia, a Marina di Camerota si terrà la campagna informativa “Io non rischio” per incontrare la cittadinanza, rispondere alle domande sulle possibili misure per ridurre il rischio e distribuire materiale informativo sul maremoto.

Protagonisti della campagna, come è caratteristico delle iniziative “Io non rischio”, sono infatti i volontari e le volontarie di protezione civile, che si sono preparati grazie all’aiuto degli esperti scientifici per poi diventare divulgatori della cultura di prevenzione del rischio verso i propri concittadini: saranno circa 300 coloro che scenderanno in piazza, appartenenti ai gruppi comunali e alle associazioni regionali di protezione civile della Campania, nonché alle sezioni locali di otto organizzazioni nazionali.

L’iniziativa è promossa e realizzata dal dipartimento della Protezione Civile, Anpas – associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv – istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia e consorzio ReLUIS – rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, in collaborazione con Ispra – Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e Ogs – Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale.

La campagna informativa si inserisce nell’ambito del progetto europeo Twist – Tidal Wave In Southern Tyrrhenian sea, che culminerà con un’esercitazione internazionale sul rischio maremoto, in programma dal 24 al 27 ottobre prossimo a Salerno – finanziata dalla Commissione Europea, organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con la Regione Campania, in collaborazione con Prefettura e Provincia di Salerno

 

Di seguito i consigli di “Io non rischio” su cosa fare in caso di maremoto

 

DURANTE il maremoto

Se sei in spiaggia o in una zona costiera e riconosci almeno uno di questi fenomeni:

• Forte terremoto che hai percepito direttamente o di cui hai avuto notizia.

• Improvviso e insolito ritiro del mare, rapido innalzamento del livello del mare o grande onda estesa su tutto l’orizzonte.

• Rumore cupo e crescente che proviene dal mare, come quello di un treno o di un aereo a bassa quota.

Allontanati e raggiungi rapidamente l’area vicina più elevata (per esempio una collina o i piani alti di un edificio).

Avverti le persone intorno a te del pericolo imminente

Corri a piedi seguendo la via di fuga più rapida. Non usare l’automobile, potrebbe diventare una trappola.

 

SE SEI IN MARE potresti non accorgerti dei fenomeni che accompagnano l’arrivo di un maremoto, per questo è importante ascoltare sempre i comunicati radio:

se sei in barca e hai avuto notizia di un terremoto sulla costa o in mare, portati al largo; se sei in porto abbandona la barca e mettiti al sicuro in un posto elevato

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COSA FARE DOPO IL MAREMOTO

Appendi questa scheda in un luogo ben visibile a tutta la famiglia: ti aiuterà a ricordare alcune cose utili in caso di emergenza

Rimani nell’area che hai raggiunto e scoraggia chi vuole tornare verso la costa: alla prima onda potrebbero seguirne altre più pericolose.

Assicurati delle condizioni di salute delle persone intorno a te e, se possibile, presta i primi soccorsi.

Rivolgiti alle autorità per capire quando lasciare il luogo in cui ti trovi e cosa fare.

Usa il telefono solo per reale necessità.

Se la tua abitazione è stata interessata dal maremoto, non rientrare prima di essere autorizzato.

Non mangiare cibi che siano venuti a contatto con l’acqua e con i materiali trasportati dal maremoto: potrebbero essere contaminati.

Non bere acqua del rubinetto.

 

Il maremoto può essere generato da un sisma o da attività vulcanica: informati, quindi, anche su cosa fare in caso di terremoto o eruzione.

 

www.protezionecivile.gov.it

 

www.anpas.org

 

www.ingv.it

 

www.isprambiente.gov.it

 

www.ogs.trieste.it

 

www.reluis.it

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