Appello del comitato in difesa del Piano di zona s9: «Blocchiamo subito il commissariamento»

All’indomani della notizia del commissariamento del Piano di zona S9, deliberato il 31 ottobre dalla giunta Caldoro, a Sapri si sta costituendo un comitato cilentano per la difesa dei diritti sociali e dell’ambito del piano di zona che chiede innanzitutto il blocco immediato del commissariamento. Intanto, dopo la delibera della giunta regionale, sarà presto nominato un commissario ad acta che dovrà sostituirsi ai 17 comuni dell’ambito e che sarà affiancato nel suo lavoro da un dipendente regionale. La possibilità che il Piano di zona del basso Cilento potesse essere commissariato era già nell’aria da diverso tempo, soprattutto dopo il duro braccio di ferro tra il coordinamento del piano di zona e il Comune di santa Marina su come gestire i servizi sociali. In pratica, dopo settimane di attesa, non c’è stata l’adozione unanime della convenzione e della programmazione 2013-2015, perché mancava il via libera del Comune di Santa Marina. 

«Dopo anni di politiche clientelari e sprechi – scrive il costituendo comitato in una nota stampa – l’ambito S9 stava cercando faticosamente di ritrovare la direzione di servizi sociali di tipo integrato con l’obiettivo di offrire una reale risposta ai bisogni territoriali, per non associare mai più i bisogni sociali al consenso politico. Tutto questo – continuano – era evidentemente troppo bello per esser vero: era tutto troppo trasparente e incoraggiante per non trasformarsi quasi immediatamente in farsa».

E in risposta alle tante domande sul commissariamento del piano sociale, il comitato spiega che «il Comune di Santa Marina nella figura di Giovanni Fortunato si è messo di traverso, sostenuto dalla Regione, affinché venissero messi in discussione i principi dello Schema di convenzione. Il tutto ha del ridicolo: un solo Comune ha messo sotto scacco altri 16 Comuni non sottoscrivendo la Convenzione e commettendo così un orrore legislativo. Fortunato oggi ha messo in atto una paradossale mistificazione politica e mediatica: trincerandosi dietro una presunta trasparenza non fa altro che replicare il vecchio sistema, bloccando ogni tentativo di riforma ed efficienza del Piano Sociale di zona. Cosa ancora più paradossale – continua il comitato nella nota – sta riuscendo ad ottenere dalla Regione Campania il commissariamento del Piano. Ma come è possibile che la Regione consenta che un solo Comune blocchi una così importante programmazione del territorio? Il motivo anche qui è presto detto: Giovanni Fortunato è anche consigliere Regionale».

«Come cittadini cilentani – spiega ancora il comitato – non permetteremo che questi politici, conosciuti per il loro odio per questa terra (ricordiamo la ferma volontà di Giovanni Fortunato di aprire una discarica nel comune di Laurito nel Parco del Cilento in piena crisi rifiuti!), facciano gli affari propri con i soldi di tutti i cittadini. Gli amministratori locali possono opporsi a questo scempio, facendo pressione affinché la legge venga rispettata e ad essere commissariato sia il comune di Santa Marina. Ma noi vogliamo anche una risposta dalla popolazione che è la diretta interessata in questa faccenda. Non deleghiamo tutto alla politica, il futuro è nelle nostre mani e attraverso la mobilitazione sociale possiamo costringere le istituzioni a fermare questa macelleria sociale». Intanto, sabato 9 novembre alle 17 nell’aula consiliare di Sapri si terrà un incontro per dare vita al comitato cilentano per i diritti sociali e per chiedere il blocco del commissariamento.

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