Bomba di fango e acqua sul Cilento, Cirielli: «Agire subito». Spinelli: «Ho scritto a Letta e Alfano»

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Dopo il nubifragio, si contano i danni. L’evento atmosferico che lunedì scorso, 4 novembre, ha colpito tutto il Cilento ma soprattutto i comuni di Castellabate, Agropoli e Laureana, infatti, ha provocato frane, smottamenti, ostruzioni sulle arterie viarie, interruzioni della rete fognaria ed elettrica in varie zone del territorio. Tanti i danni e la paura provocata dal fiume Testene che in molti punti ha rotto gli argini e invaso intere coltivazioni.

Da Montecitorio «Chiederò al presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, di sostenere la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale per i comuni di Castellabate e Laureana Cilento, al fine di fronteggiare le criticità che permangono sui territori a seguito delle forti piogge dei giorni scorsi». È quanto dichiara Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia e componente dell’ufficio di presidenza di Montecitorio. «I danni alle abitazioni, all’agricoltura, alle arterie stradali, alla rete elettrica e fognaria e alle aziende sono ingenti ed è, quindi, necessario intervenire subito, per ripristinare i servizi e mettere in sicurezza i valloni e i canali d’acqua, rimuovendo detriti e rifiuti».

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Da Castellabate «Di fronte a questa emergenza, la macchina dei soccorsi ha risposto con tempestività – spiega invece il sindaco di Castellabate Costabile Spinelli – Le forze dell’ordine, i tecnici del Comune, il gruppo comunale di protezione civile e decine di volontari, che ringrazio, si stanno prodigando tuttora per risolvere numerose criticità, anche con complesse operazioni di ripristino. I danni che abbiamo subito sono rilevanti e ancora in corso di quantificazione, ma i cittadini di Castellabate hanno reagito con fermezza dando prova di altissimo senso civico». Gli interventi in atto mirano, in particolare, a garantire la messa in sicurezza delle zone interessate dagli smottamenti, a ristabilire con la massima urgenza le infrastrutture pubbliche come il quadro elettrico e il tratto fognario in località Pozzillo, a rimuovere ogni elemento che possa ostruire il naturale deflusso dei valloni e dei canali d’acqua. Soltanto un’abitazione, tuttavia, è stata dichiarata inagibile». Intanto, la giunta comunale riunitasi martedì ha avviato la procedura per la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale al presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta, al ministro dell’Interno Angelino Alfano, al presidente della giunta della regione Campania Stefano Caldoro, ciascuno per le proprie competenze, riservandosi di quantificare analiticamente i danni subiti. Al governo nazionale e regionale sono stati chiesti anche interventi concreti per fronteggiare le maggiori criticità che ancora sussistono sul territorio comunale.

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