Capaccio, scoppia cucina: muore rumeno. Via raccolta per rimpatrio salma

Dopo cinque giorni di agonia, un rumeno di 43 anni rimasto coinvolto nell’esplosione di una cucina in una abitazione di Capaccio, è morto nel Centro Grandi Ustioni dell’ospedale Cardarelli di Napoli. L’incidente è avvenuto a fine dicembre in via della Concordia a Gromola. Protagonisti dell’episodio una coppia di coniugi rumeni. L’uomo stava accendendo l’interruttore della luce in camera da letto quando un boato ha distrutto tutto, la cucina è esplosa probabilmente a causa di una fuga di gas.

A seguito di un incontro tra l’assessore alle Politiche sociali Rossana Barretta, lo scorso fine settimana, durante le funzioni religiose, il prete della parrocchia Santa Maria Goretti di Gromola e della chiesa di Ponte Barizzo, don Giuseppe, si è rivolto ai fedeli per chiedere di contribuire alla raccolta fondi per le spese del rimpatrio della salma di Ionel Stoica, il 43enne rumeno. Il funzionario preposto del Comune di Capaccio Paestum ha affermato che l’ente non poteva sostenere le spese per il rimpatrio della salma in quanto Ionel Stoica non era residente nel comune cilentano e allora il parroco ha deciso di raccogliere i fondi da convogliare nel fondo Capaccio solidale. Pronta la risposta dei cittadini che hanno dimostrato buon cuore e senso di civiltà. Il fondo Capaccio solidale è un conto corrente bancario alimentato dalle libere donazioni dei cittadini, di enti pubblici e privati, di associazioni o di quanti si riconoscono nel principio di solidarietà sociale e nelle sue finalità.

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