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Campora, si allontana per raccogliere i funghi e scompare: 84enne ritrovato dopo tre giorni

di Luigi Martino

Si è allontanato intorno alle 15 del 5 giugno e non è più rientrato a casa. Angelo Morrone, 84 anni, è andato via dalla propria abitazione nel centro abitato di Campora per recarsi nei boschi vicini per raccogliere i funghi. Alle 23 della stessa sera la famiglia preoccupata ha allertato i vicini. La comunità di Campora è partita subito alla ricerca dell’anziano. 

Le ricerche e i soccorsi Alle 4 del giorno successivo nessuna notizia di Angelo. Volontari e familiari decidono di chiedere l’intervento dei carabinieri. Intanto la notte sta per terminare e il sole comincia a splendere sull’agro del territorio comunale. La compagnia dei carabinieri di Vallo della Lucania decide di attivare il piano per la ricerca di persone scomparse in ambito provinciale. Le operazioni nelle prime ore vengono condotte dai carabinieri di Stio Cilento per poi passare nelle mani del corpo nazionale soccorso alpino e speleologico della Campania. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Vallo, di Stio, di Laurino, di Monteforte e di Gioi Cilento. Insieme a loro i vigili del fuoco con un elicottero, la protezione civile, il corpo forestale, gli operai della comunità montana e decine di volontari di Campora e comuni limitrofi. Alle operazioni di ricerche ha partecipato anche il primo cittadino Giuseppe Vitale. 

Il ritrovamento Le speranze cominciano ad affievolirsi, ma alle 10 dell’8 giugno viene ritrovato Angelo Morrone. L’anziano è in località Macchiosa, nell’agro del comune di Campora, in discrete condizioni di salute. L’uomo viene trasportato al San Luca di Vallo della Lucania per accertamenti. Applausi per i 150 volontari che hanno partecipato alle operazioni scongiurando così il peggior finale.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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