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Ospedale unico della Valle del Sele, Baldi presenta odg in Regione

di Marianna Vallone

Ancora dibattito aperto sull’attuazione di un ospedale unico della Valle del Sele. L’idea non è stata del tutto accantonata, anche se mesi fa la Regione aveva bocciato il piano dell’Asl di Salerno buttando al vento quasi tre anni di lavoro su un progetto che dovrebbe vedere la realizzazione di nosocomio unico accorpando gli ospedali di Battipaglia, Eboli, Oliveto Citra e Roccadaspide.

Il consigliere regionale Giovanni Baldi è tornato sull’argomento e ha sottoscritto, insieme ad alcuni suoi colleghi di consiglio, un ordine del giorno che impegna il presidente Caldoro, in qualità di commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro del Settore Sanitario, a vincolare il direttore generale dell’Asl Salerno, Antonio Squillante, «a tener conto nell’elaborazione del Piano di razionalizzazione della rete ospedaliera  della specificità del territorio che potrebbero penalizzare gli abitanti delle zone interne in caso di realizzazione di un unico ospedale al posto dei nosocomi attualmente dislocati sul vasto territorio a sud del capoluogo di provincia».

«Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro si attivi presso i ministeri competenti affinché rappresenti lo spreco di  risorse determinato dal ricorso all’Alpi e chieda lo sblocco del turn-over per l’avvio delle procedure concorsuali per le assunzioni di personale sanitario». «Gran parte degli amministratori presenti – si legge nel documento – hanno espresso la loro preoccupazione, chiedendo che nella redazione del Programma Operativo si tenga conto, nella razionalizzazione dei servizi, della specificità e della conformazione orografica del territorio salernitano, in particolare del fatto che molti piccoli comuni distano dal più vicino presidio ospedaliero parecchi chilometri, con una viabilità impervia e insufficiente. A ciò va aggiunto – hanno detto i consiglieri – che il blocco del  turn-over, in atto da lungo tempo in Campania, ha determinato una carenza di personale sanitario in tutte le strutture, cui si cerca di sopperire con il ricorso all’Alpi con notevole ed ingiustificato impiego di risorse che, diversamente, potrebbero essere utilizzate per assunzioni di medici e infermieri.

 

 

L’eventuale realizzazione dell’Ospedale Unico, infine, con la conseguente riorganizzazione e riconversione delle strutture ospedaliere esistenti, comporterà necessariamente, anche per  la consistente riduzione delle  risorse, la soppressione di molti dei servizi presenti oggi sul territorio che penalizzerà senza ombra di dubbio, gli abitanti delle zone interne».

 

 

 

 

 

 

 

 

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A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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