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Pesidente Nocerina agli arresti, soldi in nero ai calciatori: due cilentani indagati

di Luigi Martino

La guardia di finanza del nucleo di polizia tributaria di Salerno notificherà nelle prossime ore due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip di Nocera, nei confronti del presidente della Nocerina, Giovanni Citarella, e del fratello minore Christian. Non sono stati ancora arrestati perchè entrambi si trovano all’estero per lavoro. Il terzo, Alfonso Faiella cognato di Christian, è stato già accompagnato in cella.  Ai tre viene contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata alla emissione di fatture false ed al trasferimento fraudolento di valori. Secondo quanto appurato dalle indagini condotte dal pm della procura di Nocera, Roberto Lenza, «i fratelli Citarella e Faiella elargivano pagamenti in nero ai giocatori della squadra di calcio della Nocerina mediante la creazione di società fittizie per evadere il fisco». In totale sono 136 i soggetti indagati per i reati tributari e di fittizia intestazione di beni e riciclaggio.

Il blitz «I soldi in nero delle società – scrive la finanza – venivano utilizzati non solo per pagare i giocatori della squadra ma anche per elargire tangenti ai fine della aggiudicazione irregolare di appalti pubblici». Le indagini sono partite nel 2008 da una denuncia di smarrimento di cinque assegni bancari del giocatore della Nocerina, Roberto Magliocco, che vantava 55 mila euro. Da ulteriori accertamenti bancari gli inquirenti hanno consentito di svelare una rete di società cartiere. Nell’ambito della operazioni i finanzieri hanno posto sequestro beni, patrimoni immobiliari e quote di società, tra cui il 42 per cento della società di calcio della Nocerina, per un valore che supera i 200 milioni di euro.
 
Gli indagati Tanti i personaggi illustri indagati. Tra questi Silvio Sarno, ex presidente degli Industriali di Avellino, e Enrico Esposito della Esa Costruzioni. Nell’indagine sono finiti anche due cilentani. Si tratta di Daniele Vasco di 57 anni residente a Prignano Cilento e Fabio Guerra di 41 anni residente a Altavilla Silentina.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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