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Ospedale Sapri, Squillante alla Cgil: «Non c’è malagestione»

di Luigi Martino

La Cgil provinciale ha diramato nei giorni scorsi una nota stampa nella quale veniva evidenziato il fatto che nell’ospedale dell’Immacolata di Sapri il numero dei posti letto attivi è minore di quello che indicato nei provvedimenti e nelle carte ufficiali che regolano il plesso. In riferimento a questa nota, ma soprattutto all’attacco dei sindacati verso il numero uno dell’Asl, Squillante ha risposto con un comunicato stampa dove spiega la propria posizione e precisa quello che – secondo lui – la Cgil dovrebbe fare.

«I posti letto del plesso ospedaliero di Sapri sono analiticamente indicati nelle fonti legislative e nei provvedimenti regionali, nonché nell’atto aziendale predisposto dalla Asl, oggetto di puntuale informativa sindacale. Inoltre, i flussi informativi sottoscritti dal direttore sanitario del presidio, riportano in maniera puntuale i dati dei posti letto attivi». Queste le parole del manager Antonio Squillante, poi continua: «Le contestazioni mosse dalla Cgil alla direzione sanitaria dell’ospedale saprese, frequenti e riferibili a diversi aspetti della gestione, evidenziano – ha dichiarato il direttore generale – una conflittualità tra la Organizzazione sindacale di che trattasi e la Direzione Sanitaria del Presidio che non è supportata da fatti concreti ma tende a configurare casi di “mala gestione” che alimentano pericolosi convincimenti in merito alle attività sanitarie erogate in quel plesso con ovvie ripercussioni sulla immagine che si offre all’utenza di quel plesso e all’intera azienda. Non può che confidarsi in un rasserenamento dei conflitti nell’esclusivo interesse della collettività».

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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