Vallo della Lucania, adescava bambine su internet: l’indagato rinuncia al riesame. Ris cercano materiale nel pc dell’uomo

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C’è una matassa da sciogliere e sembra anche abbastanza grande. Gli inquirenti sono a lavoro e le indagini dei carabinieri continuano mentre nella giornata di ieri, martedì, si è tenuta l’udienza presso il Tribunale di Salerno per l’eventuale dissequestro del computer dell’uomo.

La storia A.V., un “insospettabile” 42enne di Vallo della Lucania, avrebbe tentato, secondo chi indaga, di adescare una minorenne tramite il social network Facebook. L’uomo, impiegato dell’Enel, è sposato ed è padre di tre figlie tutte minorenni. Secondo chi si occupa del caso, A.V. avrebbe parlato diverse volte tramite chat con una ragazzina proveniente da un ambiente sociale disagiato. Il tutto sarebbe stato scoperto dalla mamma, che insospettita di ciò che accadeva sul pc della figlia, avrebbe denunciato il fatto ai carabinieri. Dalla denuncia è partita l’investigazione degli inquirenti del Tribunale di Vallo della Lucania coordinati dal sostituto procuratore Renato Martuscelli. E’ stata perquisita l’abitazione dell’uomo ed è stato sequestrato il pc ora nelle mani dei Ris che stanno tentando di ricostruire la storia.

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In Tribunale Nella giornata di martedì, l’indagato ha rinunciato al riesame tramite il suo avvocato Angelo Segreto. Il pc non è stato dissequestrato e il 42enne di Vallo attende l’esito delle indagini dei Ris per pianificare la prossima mossa. Eventuale presenza di materiale sospetto o conversazioni “spinte” tenute con la minore, complicherebbero la posizione dell’indagato. Il legale nelle prossime ore nominerà anche un perito informatico che affiancherà i Ris per la perizia sul pc.

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