Strage di Sassano, sindaco Pellegrino al premier Renzi: «Caro presidente, fate presto»

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«Caro Presidente, sento il dovere di scriverti questa lettera dopo la tragedia di domenica 28 Settembre a Sassano, in cui hanno perso la vita, Daniele 14 anni, Luigi 15 anni, Giovanni 16 anni e Nicola 22 anni. Quattro giovani vite recise da un maledetto incidente automobilistico». Il sindaco di Sassano, Tommaso Pellegrino, inizia così la lettera che ha appena inviato al premier Renzi a quasi due settimane dalla morte di 4 ragazzi uccisi davanti a un bar. «Oggi la nostra Comunità vive un momento di profondo dolore e incredulità e si sente più povera, impotente e, purtroppo, ancora più sola, nonostante l’attenzione mediatica e le numerosissime manifestazioni di solidarietà che in questi giorni ha ricevuto. Dopo una tragedia così grande chi ricopre un incarico pubblico, a qualsiasi livello, non può sottrarsi alle responsabilità ed è moralmente obbligato ad impegnarsi perché non accada più. In nessuna parte d’Italia».

La politica dia risposte «Il nostro ruolo politico impone di dare delle risposte a tutte le persone colpite dalla tragedia che si chiedono come possa essere accaduta. – continua il primo cittadino – La morte di Daniele, Luigi, Giovanni e Nicola è una profonda ferita per Sassano ed una immensa sconfitta per il Paese, per lo Stato e per le Istituzioni che noi rappresentiamo. Una sconfitta perché, purtroppo, non sono in vigore misure di prevenzione davvero efficaci nel settore della sicurezza stradale. Troppi lutti, soprattutto tra i giovani, ci ricordano che serve di più. Noi Amministratori siamo resi impotenti da un sistema legislativo che non solo non ci fornisce gli strumenti per fare prevenzione, ma che addirittura, per un’assurda e complessa burocrazia, ci blocca qualsiasi possibile iniziativa virtuosa. Il nostro sistema legislativo non prevede misure e sanzioni tali da poter rappresentare un deterrente per chi è affetto, a mio avviso, dalla “patologia” della velocità. Persone che quando sono al volante non riescono a controllare il proprio istinto. C’è bisogno di un provvedimento urgente per porre fine a stragi insensate».

«Fate presto!» «La comunità di Sassano – continua Pellegrino – vi chiede aiuto utilizzando le stesse parole del Presidente Sandro Pertini che, rivolgendosi al Governo in occasione del terremoto del 1980, disse: “Fate presto”. Quell’appello, oggi, si adatta perfettamente alla condizione che stiamo vivendo in tema di sicurezza stradale, soprattutto in territori come il nostro, dove i numeri stanno assumendo una dimensione drammatica. Anche Sassano fu colpito dal terremoto del 1980 ed oggi come allora vi chiediamo di fare presto».

Leggi più severe «’Fate presto’ ad emanare misure efficaci e concrete affinché non dobbiamo piangere altre vite, altri figli, altri giovani e affinché si possa onorare la memoria di tante vite spezzate sulla strada. – continua – Fate presto’ a stabilire che chi guida senza patente prima dei 18 anni, anziché usufruire del perdono giudiziario che cancella tutto, venga messo in condizioni di prendere la patente a 25 o a 30 anni, come é giusto che sia. Questo sarebbe un primo segnale concreto di prevenzione. Se questa misura di prevenzione e di buon senso, esistente in tanti altri Paesi, ci fosse stata anche in Italia, probabilmente Gianni a 22 anni non si sarebbe trovato con una Bmw serie 5 in quella rotonda domenica 28 settembre.

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Ergastolo della patente «’Fate presto’ a stabilire che chi provoca un incidente mortale sotto l’effetto di stupefacenti o di alcool possa avere “l’ergastolo della patente” e avere il capo d’imputazione di “omicidio stradale”, con una pena giusta, certa e proporzionata al fatto commesso. Fatelo anche per Angela e Filomena, che hanno perso l’una il marito e l’altra il papà a causa di un incidente provocato da chi era sotto effetti di stupefacenti e che oggi continua a guidare liberamente, dopo solo 11 mesi di custodia cautelare domiciliare».

Aiuti alle forze dell’ordine «’Fate presto’ a mettere le Forze dell’Ordine in condizioni di poter agire con più autorevolezza, ed in modo più concreto, efficace e preventivo, evitando che facili cavilli burocratici rendano inutili ed inefficaci gli sforzi messi in atto. – continua il sindaco – “Fate presto” a dare strumenti ai Sindaci per mettere in sicurezza le strade dei propri Paesi. Per un assurdo sistema legislativo e burocratico oggi molti non lo possono fare solo perché, come succede nei nostri territori, le strade non sono di proprietà del Comune ma della Provincia. “Fate presto” ad approvare norme a sostegno delle vittime della strada affinché al dolore non si aggiunga la beffa».

Tutelare i giovani E conclude: «’Fate presto” a dare più spazio alla prevenzione con campagne mirate che non durino solo il tempo di uno spot, ma che penetrino nel tessuto culturale del Paese, a partire dalle scuole dell’obbligo. Caro Matteo, “fate presto” a dare più tutele ai nostri giovani, più serenità alle famiglie, a recuperare la fiducia nella politica che, purtroppo, proprio su questi temi concreti, oggi, é percepita distante anche quando non lo è».

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