Abusivismo edilizio nel Cilento, sequestrata villa con piscina: sei indagati. Coinvolti due funzionari del Comune

Dopo settimane di indagini, incroci di dati e controlli, gli uomini del corpo Forestale dello Stato di Vallo della Lucania hanno scoperto diversi abusi edilizi nel Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. Cemento gettato senza alcuna autorizzazione ha fatto scattare i sigilli ad alcuni manufatti lungo la costa di Montecorice. Sei in tutto le persone indagate. Coinvolti due pubblici funzionari del Comune. Nella frazione di Agnone Cilento, in località Punta capitello, in una zona di particolare pregio paesaggistico e ambientale, le giubbe verdi hanno scoperto un cantiere che presentava diverse irregolarità. Si tratta di alcune opere edili che riguardano la demolizione di un fabbricato preesistente , l’esecuzione dello scavo di fondazione e la realizzazione di piattaforme in cemento armato per la costruzione del nuovo edificio con spazi esterni comprensivi di piscina. Il tutto è stato posto sotto sequestro. All’indagine si aggiungono altri particolari. L’aspetto particolare e allarmante della vicenda è il coinvolgimento, oltre che della proprietà della direzione dei lavori e della ditta esecutrice per violazioni di carattere urbanistico e paesaggistico, di due pubblici funzionari del comune di Montecorice coinvolti nel procedimento per abuso d’ufficio. Le indagini, infatti, hanno disvelato l’esistenza di domande che avrebbero dovuto essere dichiarate improcedibili cui invece è seguito il rilascio di permessi illegittimi. 

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