Niente sesso gratuito, prostituta picchiata e accoltellata

Violenza, ricatti e poi un lago di sangue. Le sirene dell’ambulanza e quelle della volante dei carabinieri hanno svegliato nella notte i cittadini di contrada Licinella a Paestum. Sono le 23.45 circa quando viene allertato il 118. A terra c’è una donna. Insieme a lei un transessuale e una amica. In quella casa entrambi si prostituiscono. Ecco cosa sarebbe successo seconda una prima ricostruzione dei fatti.

Coltello e minacce Nella contrada marittima di Capaccio-Paestum un giovane magrebino bussa alla porta di una donna domenicana di 39 anni. Lui chiede «favori» di natura sessuale, lei desiste ma presto la «contrattazione» sfocia in aggressione. Spunta un coltello. Il magrebino colpisce la 39enne domenicana con calci e pugni. Chiede di consegnargli tutti i soldi che ha in casa. Lei non si arrende e a quel punto viene accoltellata.

Messo in fuga All’improvviso da una camera da letto vengono fuori un’altra prostituta e un transessuale che soccorrono l’amica mentre è a terra riversa in un lago di sangue. Il magrebino viene messo in fuga. Con se porta il coltello, ma non i soldi. Y.P. sono le iniziali della donna ferita. La malcapitata viene trasportata d’urgenza all’ospedale ‘San Luca’ di Vallo della Lucania da una ambulanza dell’Humanitas di Santa Venere. Ha il volto tumefatto, lividi su tutto il corpo e un trauma cranico.

Le indagini Sul caso indagano i carabinieri della stazione di Capaccio Scalo coordinati dai militari della compagnia di Agropoli agli ordini del capitano Giulio Presutti. Non è la prima volta che lungo quella strada si registrano episodi del genere: circa 7 mesi fa, un’altra prostituta di origine rumena, fu aggredita in un viale della zona, alla quale spararono un colpo di pistola nel palmo di una mano. 

©Riproduzione riservata