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Capaccio, banda del buco svaligia sede Protezione civile: rubato cibo per i poveri

di Luigi Martino

Nel corso della notte tra martedì e mercoledì ignoti sono entrati nella sede della Protezione civile in località Gromola a Capaccio e hanno rubato generi alimentari destinati alle famiglie bisognose e attrezzature varie. I ladri hanno realizzato un foro in corrispondenza di una porta esterna che era stata murata internamente. Sono stati portati via barattoli di pelati e altri generi alimentari, ma anche un flex, una motosega, maschere antigas, stivali, un trapano e un avvitatore, utilizzati dai volontari della Protezione civile per le loro attività. All’esterno della sede, su un muretto, i ladri hanno lasciato alcuni barattoli posizionati a mo’ di piramide. I generi alimentari rubati erano una parte di quelli del banco alimentare destinati alle famiglie che ogni mese vengono distribuiti dai volontari della Protezione civile.Sul posto, mercoledì mattina, si sono recati il sindaco Italo Voza, il consigliere Maurizio Paolillo delegato alla protezione civile e il comandante della polizia municipale Natale Carotenuto. Poco dopo anche i carabinieri di Capaccio Scalo.

«E’ un furto che colpisce la povera gente, a cui sono destinati i beni alimentari, e i volontari della protezione civile che mettono a disposizione il loro tempo libero per gli altri», afferma il consigliere Maurizio Paolillo. «E’ un gesto inaccettabile sul quale spero si riesca a fare chiarezza al più presto – commenta il sindaco Italo Voza. – Abbiamo chiesto alla polizia municipale e ai carabinieri di approfondire e aumentare i controlli sul territorio perché i cittadini chiedono ogni giorno maggiore attenzione per la sicurezza delle persone, delle loro case e delle attività economiche».

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Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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