Capaccio, rubano un dipinto su mattonelle. Il sindaco: «Lo restituiamo noi ai fedeli»

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L’ha deciso l’amministrazione comunale, che farà riprodurre l’immagine della Madonna del Carmine rubata la scorsa settimana dall’edicola nei pressi della Chiesa di San Pietro a Capaccio. Il compito di riprodurre le dodici mattonelle in ceramica che componevano l’immagine sacra, tanto cara ai fedeli del capoluogo, è stato affidato agli eredi del maestro vietrese Angelo Vuolo che aveva realizzato l’opera nella seconda metà del diciannovesimo secolo. La riproduzione dell’opera dovrà, pertanto, essere eseguita in maniera identica.
Il furto, scoperto circa una settimana fa da alcuni fedeli, è stato effettuato sicuramente da ladri esperti che sono riusciti a prelevare le mattonelle staccandole dall’edicola una per volta.
«Il furto della Madonna del Carmine ha colpito molto i cittadini del capoluogo, non tanto per il valore economico dell’opera, ma soprattutto per il valore simbolico che essa rappresentava. – afferma il vicesindaco Nicola Ragni – Per questo il sindaco e l’amministrazione comunale hanno deciso di restituire ai fedeli di Capaccio l’immagine sacra facendola realizzare ex novo dagli eredi dell’autore, il maestro vietrese Angelo Vuolo, che portano avanti l’attività artigianale del loro avo».

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