Successo per la Summer School, presidente Coldiretti: «Pollica insegna a valorizzare ciò che si ha»

Grande successo per l’incontro inscritto nella Summer School di Coldiretti ‘Dal made in Italy agroalimentare un nuovo protagonismo italiano’ che si è tenuto questa sera, venerdì 12 settembre presso il porto di Acciaroli. Numerose le persone giunte sul posto curiose di ascoltare, tra gli altri, il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina che però non è potuto intervenire per motivi istituzionali.  

La serata moderata da Francesco Maietta, responsabile politiche sociali del Censis, ha visto l’intervento del sindaco di Pollica Stefano Pisani, di Riccardo Monti, presidente dell’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, del presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo e della presidente di Giovani Impresa Coldiretti Maria Letizia Gardoni. 

La ricetta per uscire dalla crisi la offre Riccardo Monti: «La prima cosa da fare è imparare ad esportare. La nostra sfida è quella di autare la filiera agroalimentare in questo compito. C’e un’enorme richiesta del made in Italy nel mondo e l’Italia può ripartire  solo raccogliendo la sfida dell’export». 

Sulla stessa linea Moncalvo: «Siamo un grande paese ed è tanta la fama dell’Italia nel mondo. Siamo un paese che fa fatica a fare sistema. Dobbiamo canalizzare tutte le risorse. Pollica insegna che anche con poche risorse si può fare molto, ma bisogna saper valorizzare quello che si ha in mano. Noi vinciamo se siamo capaci di essere autentici. Non bisogna mai perdere di vista il concetto di verità». 

Maria Letizia Gardoni punta tutto sull’essere umano:«Bisogna riportare al centro l’uomo con quello che è definito Il nuovo umanesimo. Nel settore agroalimentare come in nessun altro settore é centrale l’uomo. Ora bisogna legare l’agroalimentare al territorio e mettere in rete tutto».