Camerota, palazzo marchesale sommerso dai riufiti. L’associazione ‘Tuttinsieme’: «Salviamolo»

Infante viaggi

Il palazzo marchesale e la torre Lajella sono tra i beni storici più antichi di Marina di Camerota. Entrambi versano in uno stato pietoso. Il palazzo, da tutti conosciuto come castello, è sommerso dai rifiuti e dall’indifferenza di enti e istituzioni. Nel tempo è stato depredato da saccheggiatori e sciacalli. Chi conosce la struttura ricardoa che all’interno c’erano reperti storici con un valore alto: tappeti enormi, armature, quadri, affreschi e oggeti in oro e argento. Mai nessuno in questi anni si è accollato il problema. Mario Scarpitta, candidato a sindaco alla scorsa tornata elettorale (vinta poi da Romano) e presidente dell’associazione ‘Tuttinsieme’, ha provato a smuovere le acque proponendo un progetto per risollevare e valorizzare questo tesoro del borgo cilentano. Già durante i comizi di qualche anno fa, in piazza venne lanciato il piano per ristruttura il baluardo e renderlo disponibile alla collettività. In che modo? All’interno sale convegni, librerie e musei storici. La lista di Scarpitta, però, uscì sconfitta dalle elezioni e il candidato a sindaco non potè realizzare il progetto.

Ma, in occasione della campagna di Legambiente ‘Puliamo il mondo’, l’associazione ‘Tuttinsieme’ ha partorito un’altre idea: ‘Il castello che sarà’. «Una cosa è certa, chi ha poteri per intervenire, di fatto non lo fa. Ciò dimostra l’attenzione per Camerota di coloro che amministrano in nome della Repubblica Italiana che pretendono di avere una sovranità che è inesistente», tuona così l’associazione socio-culturale. Questo è quanto si legge sui vari social network e sui manifesti affissi in giro per Marina di Camerota. L’iniziativa parte domenica 13 ottobre dalle 10 in piazza San Domenico e dalle 16 in piazza Don Crispino. L’associazione mira a collezionare le firme dei cittadini, ma in un modo del tutto originale. Infatti, ogni persona che si recherà domenica nei gazebi allestiti dai soci di ‘Tuttinsieme’, potrà firmare una cartolina che raffigura il castello. La raccolta vuole sensibilizzare gli enti e le istituzioni affinchè il castello venga affidato a dei privati o al ministero dei Beni Culturali, l’importante che qualcuno si occupi della situazione e ripristini un luogo ricco di storia e magia.

Per maggiori informazioni:
Web-site: www.associazionetuttinsieme.com
E-mail:  tuttiinsieme1@gmail.com
Facebook: Tutti Insieme oppure Il castello che sarà

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Leggi l’inchiesta del giornale del Cilento a cura di Luigi Martino:

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