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Dieci anni fa la strage di Nasiriyya: il ricordo a Vibonati (FOTO)

di Redazione

Commozione, fierezza davanti al Tricolore, ma soprattutto solidarietà e gratitudine per i dodici carabinieri e cinque militari dell’Esercito che, assieme ad un regista e ad un cooperatore internazionale, dieci anni fa trovarono la morte a Nasiriyya, nel sud est dell’Iraq. Questi i sentimenti a Vibonati durante la cerimonia di commemorazione dei Caduti di quel 12 novembre 2003, quando un camion cisterna imbottito di tritolo scoppiò davanti alla base italiana dei carabinieri facenti parte della missione “Antica Babilonia”, provocando l’esplosione del deposito munizioni della base stessa e la morte di decine di persone tra carabinieri, militari e civili.

«Il piccolo comune, dove si venera Sant’Antonio Abate – si legge nella nota a mezzo stampa – è da diversi anni a questa parte l’unico nel Golfo di Policastro ad organizzare, ogni 12 di novembre e per merito della Pro Loco Villammare-Vibonati, una manifestazione del genere, alla presenza di tanti alunni delle scuole di ogni ordine e grado. E purtroppo c’è da registrare la quasi totale assenza dei sindaci del territorio, eccezion fatta per quelli di Vibonati e Torraca, Marcheggiani e Ciamba».

Durante l’omelia della Santa Messa, celebrata nel monastero di San Francesco di Paola, il parroco don Elia Guercio, ricordando anche il sacrificio del carabiniere Filippa che riuscì ad uccidere i due attentatori suicidi nel camion evitando così una strage di proporzioni ancora maggiori, ha rimarcato, seguendo il Vangelo di Luca, «che il servizio, anzi la “servitù,” non deve darsi pensiero alcuno sulla sua importanza o sulla ricompensa, ma è orientato all’amore ed all’abnegazione verso l’altro. Così come l’opera di quei carabinieri, morti sì in uno scenario di guerra ma con l’obiettivo di ricostruire il tessuto sociale e far riemergere la pace da tutte quelle macerie».

Al termine della messa è partito il corteo con i bambini, le maestre e i rappresentanti delle istituzioni: destinazione, la caserma dei carabinieri. Qui è stata posta una corona d’alloro davanti al monumento posto nel cortile antistante l’edificio. Dopo gli onori di casa da parte del presidente della Pro Loco Villammare-Vibonati Carlo Faraco ed i saluti del sindaco di Vibonati Marcheggiani, c’è stata una testimonianza da parte del presidente dell’associazione storico-culturale “Sapri, 15 agosto 1943”, Luciano Ignacchiti. Infine, poesie e dei pensieri recitati dagli alunni delle scuole elementari.

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