Cilento, 230 chili di tonno rosso illegale: scatta il blitz all’alba. Tre nei guai

La capitaneria di porto di Palinuro ha effettuato un maxi sequestro di tonno rosso pescato illegalmente nelle acque del Cilento. I marinai erano da giorni impegnati a monitorare la costa da Sapri a Pisciotta passando per Marina di Camerota e Scario. Da tempo gli uomini del tenente di vascello Andrea Di Palma avevano notato alcune imbarcazioni che scaricavano il pesce di nascosto. In questo periodo le acque marine hanno subito una variazione di temperatura e i pesci predatori, nella maggioranza tonnetti allo stato giovanile, nuotano in branchi seguendo la corrente.

Ieri mattina a Palinuro è scattato l’intervento dei guardiacoste. Dall’alba avevano dapprima ispezionato i porti e poi individuato in mare le barche, mentre il personale a terra attendeva il rientro in porto. Un’imbarcazione da diporto è stata ispezionata nel porto di Palinuro e a bordo sono stati rinvenuti tonnetti sottomisura per circa 30 kg, in un secondo momento un’altra unità già intercettata ha cambiato la sua rotta e il suo porto di rientro vedendo movimenti sul porto di Palinuro e ha deciso di ormeggiarsi di fortuna nei pressi dell’Arco Naturale. Il diportista non aveva però considerato di trovare sul posto anche dei Militari in borghese che hanno proceduto ad identificare le persone a bordo e hanno scoperto più di 200 chili di tonnetti sottomisura, che non avendo più recipienti per contenerli li avevano disposti liberamente sull’imbarcazione da diporto.  

Tre le persone denunciate alla procura della Repubblica del tribunale di Vallo della Lucania per il reato di detenzione di novellame di tonno rosso, che ora rischiano da 2 mesi a 2 anni di arresto e un’ammenda fino a 12 mila euro. Il pesce sequestrato su disposizione del magistrato di turno è stato devoluto in beneficenza ad istituti religiosi sul territorio dopo i controlli del veterinario dell’Asl.

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