Caso Mingardina, Pierro: «Don Gianni parroco bugiardo e protagonista politico. Eccoti la verità»

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Sembra non avere fine la querelle tra Attilio Pierro, assessore ai Lavori pubblici della provincia di Salerno, e il parroco di Camerota don Gianni Citro, che si sta consumando sul caso Mingardina, la strada che conduce al mare di Palinuro e Marina di Camerota. Sull’arteria cilentana si viaggia a senso unico alternato da semaforo perchè i lavori di messa in sicurezza, a seguito di una frana avvenuta la scorsa estate, sono iniziati e ancora non terminati. La Provincia ha promesso un intervento entro fine mese di giugno, ma don Gianni, è convinto che l’estate per queste due località balneari è già rovinata. Domenica scorsa tanti sono stati i vacanzieri che per rientrare a casa hanno dovuto attendere circa 40 minuti ai semafori. Si è formato un lungo serpentone di automobili.

«Mi spiace costatare che don Gianni Citro continui a riferire, a mezzo stampa, notizie non corrispondenti al vero relativamente alla viabilità cilentana e, soprattutto, ai fondi ricevuti dalla Provincia di Salerno per la manifestazione ‘Meeting del Mare’». E’ questa la frase d’apertura dell’ultima dichiarazione rilasciata dall’assessore ai Lavori pubblici Attilio Pierro che continua a rispondere a don Citro. «Per il ruolo istituzionale che occupo – continua l’assessore – non voglio polemizzare con il parroco, tuttavia, non è tollerabile che dalla sua bocca escano offese personali e insinuazioni relative alla mia onestà, nella gestione di risorse destinate alla viabilità provinciale, che è stata, a differenza di tanti altri, sempre suffragata dai cittadini con i consensi elettorali».

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«Dispiace, inoltre – afferma ancora Pierro da palazzo Sant’Agostino – costatare che il parroco, invece di essere un testimone della verità per la missione evangelica che dovrebbe svolgere, continua ad essere testimone di falsità. Per la precisione, voglio ricordare a don Citro, che forse ha memoria corta, che dal 2004 al 2009 per il ‘Meeting del Mare’ ha gravato sulle casse provinciali per 457.080,00 euro, senza fare riferimento al cofinanziamento dei fondi europei. La Provincia di Salerno – continua Pierro – a guida centrodestra ha, quindi, dovuto fare i conti con gli sperperi del passato, di cui anche don Gianni è stato un beneficiario, perpetrati a discapito di opere infrastrutturali come anche la ‘Mingardina’, che sarà aperta regolarmente al transito, grazie al lavoro dell’amministrazione provinciale che ha avuto l’autorizzazione dalla regione Campania di utilizzare un finanziamento di 380 mila euro, derivante dalle economie relative al dissesto idrogeologico. Al contrario, per quanto riguarda la rotatoria di Roccagliorosa, si precisa che è realizzata con fondi Cipe, quindi, con un finanziamento vincolato per l’adeguamento ed interventi di manutenzione della viabilità dall’innesto della strada provinciale 430, denominata ‘Cilentana’, con la provinciale 17 e verso la ex 562 direzione ‘Mingardina’,che sarebbe andato diversamente perduto. Altro che giostra elettorale!». «E dopo questa ultima precisazione – conclude Pierro – non intendo più rispondere alle provocazioni di un prete affetto da un deleterio ed insano protagonismo politico».

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