Travolge con l’auto ciclisti, uno perde la vita: lui ricercato si presenta in procura

Infante viaggi

Il cerchio potrebbe essere chiuso e il conducente dell’automobile che ad Eboli avrebbe investito quattro ciclisti domenica mattina, di cui uno ha perso la vita, si è costituito. Si tratterebbe di un meccanico di Bellizzi di 46 anni. Da quanto è emerso nelle prime ore delle indagini dopo l’incidente l’uomo si sarebbe allontanato, ma dopo 24 ore si è recato direttamente in procura a Salerno per essere ascoltato dagli inquirenti. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, il conducente della Fiat Multipla, per cause non accertate del tutto, avrebbe travolto il gruppo di corridori e si sarebbe poi allontanato. Testimoni raccontano di aver visto sfrecciare la monovolume bianca sulla Litoranea e al vaglio dei carabinieri della compagnia di Eboli, agli ordini del capitano Cisternino, c’erano già diversi indizi. I militari tra domenica pomeriggio e lunedì mattina hanno setacciato gran parte della Litoranea, ma le indagini sono state facilitate dal presunto responsabile del disastro che insieme all’avvocato ha fornito la propria versione dei fatti ai magistrati. Intanto è stato denunciato per omissione di soccorso e omicidio colposo. Inoltre gli è stata ritirata la patente di guida e l’auto, di proprietà del cognato, è posta sotto sequestro. Martedì mattina all’obitorio dell’ospedale di Eboli il medico legale effettuerà l’autopsia sul cadavere di Prisco Iennaco, il ciclista di 67 anni investito e ucciso dal pirata. Un altro ciclista, A.S. di 53 anni residente a Nocera Superiore, è ricoverato in prognosi riservata. 

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