«Troppi cinghiali», 300 cittadini denunciano il Parco del Cilento

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«Ci sono troppi cinghiali nel Parco del Cilento». A sostenerlo sono agricoltori, allevatori di bestiame o semplici cittadini che abitano in campagna, nelle zone dell’agro di Sant’Angelo a Fasanella. Sono circa 300 le firme raccolte da queste persone e depositate alla caserma dei carabinieri locale per querelare il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. La denuncia è indirizzata al presidente dell’ente con sede a Vallo della Lucania e al legale rappresentate. Nella motivazione si legge: « […] i colpevoli siano puniti e i responsabili che hanno omesso di esercitare il dovere di vigilanza, di controllo nonché di porre in essere tutti gli atti e le iniziative indispensabili». «Le popolazioni degli Alburni e non solo sono costretti a subire, per l’incontrollato numero di cinghiali, le devastazioni di tutte le coltivazioni creando enormi disagi sia agli agricoltori che agli allevatori. Circa venti anni fa – c’è scritto ancora nella nota – fu deciso il ripopolamento senza però porre in essere adeguate misure di contenimento. Il ripopolamento non monitorato ha causato in tutta l’area collinare e montana del parco un vero abbandono delle attività agricole, che rappresentano la principale fonte di reddito. I cinghiali distruggono tutte le colture, e il Parco non è in grado nemmeno di stimare il numero di esemplari sul nostro territorio».

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