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In Italia non si paga l’Imu sulle case in comodato d’uso ai figli, a Pisciotta si

di Biagio Cafaro

«Sulle case concesse in comodato d’uso gratuito ai figli in Italia non si paga l’Imu, a Pisciotta si» è il messaggio lanciato dal gruppo “Una mano per Pisciotta” nel comune cilentano.

L’Imu, introdotta nel 2012 per tassare i beni immobiliari, nel maggio 2013 ha ricevuto una sostanziale modifica, ovvero sospendere il pagamento della prima rata per le abitazioni principali, le prime case.

Ma la questione fondamentale per il comune di Pisciotta è che ad ottobre 2013 il governo ha concesso ai comuni la facoltà di equiparare gli immobili dati in comodato d’uso all’abitazione principale e quindi di esentarli dal pagamento dell’Imu.

«Il comune di Pisciotta non ha ritenuto opportuno modificare il proprio regolamento e pertanto sulle case date in comodato d’uso ai propri figli si pagherà l’imposta dell’ 0,85% del valore catastale dell’immobile – spiega il consigliere Aniello Marsicano – . Peccato, tra l’altro, che solo una parte di questi soldi resteranno al comune di Pisciotta visto che il 50% delle somme introitata è destinato allo stato. Chiediamo ai nostri amministratori di spiegare il perché di questa scelta».

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