Tossicodipendente tenta di rubare in clinica: infermieri lo scoprono, ma lui li minaccia con il sangue. Arrestato

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Un pregiudicato tossicodipendente di 42 anni ha creato scompiglio e momenti di panico all’interno della clinica privata ‘Malzoni’ di Agropoli. E’ il mattino di mercoledì quando tenta di rubare denaro in contanti, aggredisce un medico e minaccia tutti con il proprio sangue. Un raptus di follia all’interno del reparto di gastroenterologia della clinica cilentana sedato solo dall’intervento di un infermiere fuori servizio prima e dei carabinieri di Agropoli dopo. Martedì, però, lo stesso uomo si è reso protagonista di un altro episodio di cronaca, sempre nella cittadina agropolese, ma facciamo un passo indietro per comprendere meglio la vicenda.

Distrugge il bar e picchia la madre Martedì mattina Angelo Barbieri entra nel bar della mamma in viale Europa ad Agropoli. E’ in cerca di soldi. Chiede contanti alla madre che risponde in maniera negativa. Lui non ci pensa due volte e comincia a distruggere il bar. Vetrine in frantumi, suppellettili gettati in strada e, come se non bastasse, salta dietro al bancone e comincia a picchiare la madre. La donna riesce a malapena a difendersi e resiste fino all’intervento dei carabinieri. I militari della compagnia di Agropoli, agli ordini del capitano Giulio Presutti, sedano la lite e chiamano una ambulanza per far medicare le ferite ad entrambi. Non c’è nessuna denuncia o arresto. 

Panico alla clinica Angelo Barbieri, però, non si accontenta del disastro. E’ ancora in cerca di soldi. Dopo 24 ore dal primo episodio, entra alla clinica ‘Malzoni’ di Agropoli per farsi medicare una ferita alla mano. Dopo un primo colloquio con un medico e le cure ricevute al taglio, Angelo, secondo una prima ricostruzione, si allontana dal reparto di gastroenterologia e si dirige verso un altro reparto. Qui tenta di rubare rovistando in diverse stanze. Non trova nulla, si spazientisce e viene presto scoperto. A smascherare il tentativo di furto è un infermiere. Quando il pregiudicato si vede con le spalle al muro, tenta di aggredire l’uomo in servizio e poi, in preda ad un raptus di follia, comincia a seminare panico tra i corridoi della clinica. Arriva anche a togliersi le medicazioni piene di sangue e a chiedere soldi ai medici minacciando di infettare tutti.

Il fermo Sono stati i carabinieri della compagnia di Agropoli a mettere fine a questa storia. Gli uomini del capitano Presutti hanno fatto irruzione all’interno dell’edificio e non hanno dovuto far altro che mettere le manette ai polsi al tossicodipendente che intanto era stato braccato da un altro infermiere. L’arrestato è ora accusato di aggressione e resistenza a pubblico ufficiale e tentato furto. E’ rinchiuso in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria del tribunale di Vallo della Lucania e verrà processato per direttissima. 

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