Sapri, pesca illegale: sequestrata maxi rete

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Recuperata nelle acque antistanti il comune di Sapri un’enorme rete da pesca «illegale». Secondo gli inquirenti, l’attrezzo è proibito dalle vigenti normative nazionali e comunitarie in materia di pesca in quanto «dannoso per le risorse ittiche e l’intero ecosistema marino». Il sequestro è avvenuto lunedì nell’ambito dei controlli sull’intera filiera ittica disposti dalla direzione marittima di Napoli.

In pratica, una motovedetta avrebbe individuato, a circa 8 miglia dalla costa, una rete lunga circa 7 km lasciata illegalmente in pesca da veri e propri “bracconieri del mare” che probabilmente si sono accorti dell’arrivo della guardia costiera e sono fuggiti. Le unità navali hanno lavorato a lungo per recuperare l’attrezzo illegale viste le sue dimensioni.

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«Si tratta di una operazione che ha inferto un ulteriore duro colpo alle attività di pesca illegale nel Golfo di Policastro – fanno sapere dala capitaneria – e che rappresentano un vero e proprio attacco all’ecosistema dei mari del Cilento, con conseguenti ingenti danni alla biodiversità, agli stock ittici ed al settore della piccola pesca. Infatti i danni conseguenti all’uso di attrezzature da pesca di tal genere derivano dal prelievo massivo ed indiscriminato di risorse ittiche dal mare». I militari, intanto, sono al lavoro per risalire ai «bracconieri» che, oltre ad essere sanzionati per l’illecita attività di pesca, saranno denunciti anche per i reati di «inosservanza delle norme sui segnalamenti marittimi e per il grave pericolo alla sicurezza della navigazione, causato dall’arbitrario posizionamento in mare dell’attrezzo sequestrato».

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