‘Terra dei fuochi’ nel Cilento, grillini in Parlamento: «Governo cosa vuoi fare?»

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C’è una ‘Terra dei fuochi’ anche nel Cilento. Si chiama ‘Chernobyl’ e l’inchiesta aperta qualche anno fa dalla procura è stata archiviata senza un motivo ben preciso. Il caso ‘Chernobyl’ è salito di nuovo agli onori della cronaca dopo che nella vicina Napoli l’argomento sta diventando sempre più grande. I riflettori, quindi, si sono riaccesi. La discussione del caso è arrivata addirittura nelle aule del Parlamento italiano. La ha portata Angelo Tofalo, parlamentare del ‘Movimento 5 stelle’, che ha presentato un’interrogazione al ministero dell’Ambiente. «Quanti sono oggi i casi di tumore nella città di Battipaglia, e quante neoplasie si possono attribuire alle contaminazioni provenienti dai numerosi siti contaminati presenti nel nostro territorio (ad oggi se ne classificano oltre 20, da bonificare)?», questo è quanto afferma il parlamentare. Per il grillino c’è un caso ‘Terra dei fuochi’, non solo nel Vallo di Diano come si legge dai faldoni di quella vecchia inchiesta, ma anche nella Piana del Sele. I grillini si chiedono dunque «cosa vuol fare il Governo per tutelare la salute dei cittadini e per la bonifica di tutti i siti contaminati».

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