Cilento e Vallo di Diano assediato dai ladri, smantellata fitta rete di stranieri e napoletani

L’intero territorio del Cilento e Vallo di Diano è messo in ginocchio dall’operato di più bande di malviventi che, soprattutto nella notte, mettono a segno colpi a ripetizione portando via dalle abitazioni oggetti preziosi di ogni genere. Le denunce nemmeno si contano più e i carabinieri sono costantemente impegnati per cercare di acciuffare i delinquenti protagonisti dei furti. Nella notte tra lunedì e martedì, i carabinieri della compagnia di Sala Consilina, ha acciuffato tre persone nel napoletano e nel casertano dopo i provvedimenti emessi dal giudice del tribunale di Lagonegro dopo le indagini portate a termine dalle forze dell’ordine del capitano Emanuele Corda. Jovanovic Ljubisa del campo nomadi di Secondigliano, 43 anni, è finito in carcere insieme a Ciro Giannone, 30 anni, di Casalnuovo di Napoli. Giuseppe Farina, invece, di 38 anni, è stato raggiunto dai carabinieri a Marcianise, provincia di Caserta, ed è sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. 

Secondo gli investigatori, i tre soggetti hanno messo a segno otto furti e altri otto sono stati tentati nel Vallo di Diano, in Toscana e in provincia di Caserta. Avrebbero tentato anche una rapina in provincia di Arezzo, finita male. Dal settembre del 2013 i carabinieri li tengono sotto osservazione, li pedinano. Dopo una raccolta dettagliata di documenti e filmati, sono scattati i fermi. Dell’operazione, denominata ‘Easy gold’, se ne è interessata anche la procura di Napoli. I criminali utilizzavano sempre lo stesso metodo e per mettere a segno i furti avevano automobili e assicurazioni intestate a prestanomi, in questo modo evitavano di essere identificati dalla polizia. Parte della refurtiva è stata recuperata ed è composta prevalentemente di monili e preziosi.

©Riproduzione riservata