Sub morti nella grotta a Palinuro, condannato a 4 anni Roberto Navarra

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Per la tragedia dei quattro sub morti nella Grotta degli Occhi a Palinuro, il 30 giugno 2012, il giudice ha condannato il titolare del diving di Palinuro ‘Pesciolino sub’. Roberto Navarra è stato condannato dal giudice, in composizione monocratica, del tribunale di Vallo della Lucania, Fabio Lombardo, a 4 anni di reclusione. Assolti «per non aver commesso il fatto», invece, gli altri tre imputati, ovvero gli istruttori romani della ‘Big Blue School’ Marco Sebastiani, Stefano D’Avack e Annalisa Lupini. A Navarra, ritenuto dunque l’unico responsabile della tragedia in primo grado, sono state concesse le attenuanti generiche, ma è stato condannato anche al pagamento di una provvisionale di 175mila euro a titolo di risarcimento alle parti civili, oltre a 10mila euro di ammenda e 9mila euro di ristoro delle spese processuali. Alla società Diving & Divers Srl è stata, invece, inflitta una sanzione pecuniaria di 77.400 euro e l’interdizione per un anno dall’attività. Il pubblico ministero Vincenzo Palumbo aveva chiesto, durante la sua lunga requisitoria, una condanna a 6 anni per Navarra, a 5 anni per Sebastiani e a 4 per D’Avack e la Lupini: omicidio colposo plurimo il reato contestato per la morte di quattro sub neofiti, portati ad immergersi in una grotta pericolosa, secondo l’accusa, senza la preparazione e l’attrezzatura subacquea idonea. A morire nel ramo infangato furono Douglas Rizzo, Susy Barbara Cavaccini, Andrea Petroni e Telios Panaiotis. Dopo la lettura della sentenza, gli avvocati Silverio Sica e Benedetta Sirignano, difensori per la Parte Civile di Telios Panaiotis, hanno commentato: «Non ci siamo mai lanciati in previsioni sull’esito del processo, tuttavia è una sentenza che va secondo le nostre previsioni per quanto attiene alla posizione del Navarra».

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