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Con Saviano, Fini e Veltroni un fronte comune per isolare la criminalità

di Maria Antonia Coppola

Si svolgerà il 25 settembre ad Acciaroli con la partecipazione di Roberto Saviano al fianco di Gianfranco Fini e Walter Veltroni, la manifestazione sulla legalità, organizzata dalle fondazioni ‘Democratica’ e ‘Generazione Italia’.
L’iniziativa, frutto di una positiva convergenza, sottolinea come ‘la Politica’ possa impegnarsi per una lotta forte alle mafie.
Nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio i veltroniani Salvatore Vassallo e Marco Minniti, e i finiani Italo Bocchino e Fabio Granata, hanno illustrato la manifestazione e spiegato che affrontare un tema come la legalità con due grandi leader, ha una valenza di grande significato.  La scelta di incontrarsi ad Acciaroli – per l’evento organizzato da Democratica, presieduta da Veltroni e da Generazione Italia di Italo Bocchino, è anche un modo per rendere omaggio alla figura del sindaco Angelo Vassallo ucciso proprio per aver fatto della battaglia per la legalità la bandiera di una comunità.

Marco Minniti: “la lotta alla mafia deve essere in primo luogo condotta dalla politica, che deve recidere qualunque rapporto con l’illegalità e la mafia. La politica deve dimostrare di volere combattere e di saper combattere, senza aspettare l’intervento della magistratura, i rischi di inquinamento”.

Italo Bocchino: “quando ci si trova dinanzi a questioni come la legalità e a fatti come l’uccisione del sindaco di Pollica, si deve lavorare per unire e non per dividere, per costruire un fronte comune che recida ogni legame tra criminalità e politica e che spinga tutti i partiti a isolare tutti coloro che possono dare l’impressione all’opinione pubblica e agli elettori di tollerare o di far parte di una zona grigia”.
La politica deve tagliare i rapporti con la mafia. Le mafie votano e fanno votare. Ma e’ importante che quei voti la politica li respinga.
Per il vice presidente della Commissione antimafia, Fabio Granata (Fli), quella a Pollica e’ una manifestazione della bella politica che su questi temi non può non parlare un linguaggio univoco e unitario e su cui non può negare la sua piena fiducia alle istituzioni preposte al contrasto della criminalità, a iniziare dalla magistratura.. Non si può  pensare che non ci sia un nesso tra i soldi che mancano per le auto della polizia e i 60 miliardi drenati dalla corruzione e i 120 miliardi gestito dalle mafie e dalle ecomafie.
E la presenza di Saviano il 25 settembre rafforzerà questa volontà, per quello che lui rappresenta nella lotta alla criminalità. Quella che si svolgerà ad Acciaroli sarà anche, come l’ha definita Granata, una manifestazione di patriottismo repubblicano che nella memoria di Vassallo richiamerà i valori sanciti dall’articolo 9 della Costituzione, sulla centralità e sulla tutela dell’ambiente e del paesaggio, della ricerca e della cultura. Principi che hanno guidato Vassallo e di cui con una “buona amministrazione” è stato “un testimone straordinario”.


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