Preservativi trovati tra le tombe a Camerota, sindaco: «Episodio da censurare»

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A una settimana dal ritrovamento dei profilattici tra le tombe del cimitero di Marina di Camerota, il sindaco Antonio Romano interviene sul caso contattato telefonicamente dal giornale del Cilento. Era il mattino del 10 ottobre quando le nostre telecamere hanno immortalato i profilattici e le confezioni sparse qua e là tra il vialetto e le tombe del luogo sacro. Nessuno pare aver visto nulla e non c’è alcun indizio che possa portare alla risoluzione di un episodio dai contorni profanatori. I profilattici sono stati trovati e fotografati, ma come ci sono arrivati lì? Non si è capito se si tratti di preservativi usati oppure di confezioni semplicemente aperte e gettate a terra, magari opera di una bravata di ragazzini. La pista che più lascia pensare, però, è quello del sesso all’interno del cimitero. E’ possibile che qualcuno abbia potuto consumare un atto sessuale alle porte di una cappella religiosa e tra decine di tombe?

FOTO E VIDEO

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I dubbi restano e il sindaco di Camerota taglia subito la corda: «Questo è un episodio che non ha bisogno nemmeno di commenti – tuona Romano – dalle foto e dal video si vede benissimo che il cimitero di Marina di Camerota è pulito, se c’è stata una bravata va considerata come tale». L’articolo del giornale del Cilento ha incuriosito molto ed è stato riportato dagli altri quotidiani locali. «Se si vuole bene al territorio – continua il primo cittadino – non bisogna mettere in evidenza sulla stampa questi episodi sporadici. Chiedo ai giornali di non dare peso a queste cose – conclude il sindaco – perchè se invece scrivete e evidenziate, fate il gioco di queste persone che cercano protagonismo sul territorio. Valutate le cose belle e non sottolineate negatività».

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