Pollica: Poste Italiane chiudono l’ufficio e il sindaco minaccia vendetta

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Non è stata per niente gradita dal sindaco di Pollica Stefano Pisani la decisione di Poste Italiane di chiudere l’ufficio postale della  frazione Celso. Il provvedimento, infatti, è stato duramente attaccato e già si minacciano pesanti ritorsioni .
Spiega il sindaco: ”All’indomani della chiusura dello sportello, prevista per lunedì  provvederemo immediatamente a trovare soluzioni alternative ai servizi fino ad oggi offertici da Poste Italiane. Se Poste Italiane ha deciso di ignorare il ruolo di servizio pubblico verso la cittadinanza locale, noi insegneremo a Poste Italiane cosa vuol dire il venir meno del contributo di un Comune”.
Come se non bastasse lo stesso Pisani rincara poi la dose affermando:  ”L’ufficio postale di Acciaroli è ubicato in un locale per il quale Poste italiane versa al Comune un affitto ridicolo. Provvederemo immediatamente alla revisione del contratto in base ai prezzi di mercato correnti, che si aggirano intorno ai mille euro mensili”.

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”Presto – ha concluso il sindaco di Pollica – la chiusura indiscriminata degli sportelli di Poste Italiane riguarderà tutto il Cilento. Mi appello ai sindaci del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano affinché le misure adottate da noi divengano misure condivise. Ai signori di Poste italiane dobbiamo una risposta unitaria e precisa.
La questione sollevata non è di poco conto, già nel recente passato molti piccoli centri  hanno visto il ridimensionamento dei servizi offerti da Poste Italiane. L’auspicio è che l’invito fatto dal sindaco di Pollica venga presto recepito dagli amministratori locali del Cilento per cercare di riportare Poste Italiane a quel ruolo di assistenza alle piccole comunità troppo importante per essere sacrificato sull’altare del risparmio a tutti i costi e del rispetto del bilancio economico che non sempre tiene conto del bilancio sociale.
Massimo Ruggiero

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