Camerota, lite spiaggia Calanca: proprietario lido caccia via nordafricane. Intervengono i carabinieri

«Qui non potete stare, dovete andare via». Il proprietario di uno dei due lidi balneari presenti sulla spiaggia della Calanca, ieri sera, intorno alle 19.30, ha avuto l’ennesimo diverbio con i ragazzi e le ragazze di colore che vendono bracciali, collane e altro lungo quel tratto di litorale finito negli ultimi mesi più volte sulle pagine della cronaca locale. Secondo la ricostruzione dei presenti, alcuni anche indignati che avrebbero provato a difendere le extracomunitarie, due ragazze di colore, probabilmente senegalesi, stavano facendo delle treccine a due ragazzine in vacanza a Marina di Camerota. Sulla spiaggia della Calanca vige il divieto di «esercitare attività fisse o itineranti». Il cartello è esposto tra gli ombrelloni e sulle scale di accesso all’arenile in compagnia di altri divieti come quello di «condurre o far permanere animali di qualsiasi tipo». Sulle stesse scale, vicino ai cartelli bianchi e rossi, ogni giorno i venditori ambulanti sono costretti a fermarsi. Ogni qualvolta provano a scendere sulla spiaggia, il titolare del lido li caccia via con l’aiuto dei bagnini. Ieri l’ennesimo episodio. Sono dovuti intervenire i carabinieri della stazione di Marina di Camerota, agli ordini del maresciallo Massimo Di Franco, che hanno fermato le due donne di colore ma non le hanno sanzionate perchè non stavano vendendo merce abusivamente. Le due sono state allontanate verbalmente dalle forze dell’ordine. 

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