Candidature ambigue ad Agropoli: Framondino e Malandrino fanno litigare il pdl

La candidatura e i provvedimenti del pdl provinciale. Tutto è cominciato con la candidatura di Luigi Framondino ed Emilio Malandrino nelle file di Franco Alfieri. Il coordinamento provinciale del popolo delle libertà ha chiesto al collegio regionale dei Probiviri provvedimenti disciplinari nei confronti dei tesserati PDL di Agropoli Luigi Framondino ed Emilio Malandrino, poiché gli stessi risultano candidati, per le prossime elezioni amministrative del Comune di Agropoli, rispettivamente, nella lista Alfieri (Candidato PD) e nella lista UDC che sostiene politicamente lo stesso Alfieri.

Il pdl di Agropoli. Situazione che ha fatto storcere il naso al pdl di Agropoli il quale “pur condividendo il coinvolgimento dei probiviri per le posizioni di Malandrino e Framondino non accettiamo che si dia in pasto alla stampa il nome di due professionisti seri e veri che hanno fatto della loro vita politica un impegno costante verso il prossimo. Certo hanno cambiato casacca ma è anche vero che mai hanno mancato di rispetto e tanto meno a noi del partito”. Il direttivo di Agropoli si scaglia contro il pdl provinciale e in particolar modo il coordinatore provinciale Antonio Mauro Russo: “Quando Antonio Russo e i suoi colleghi fanno certe cose devono riflettere. Nessuno ha detto mai niente quando da segretario di Mara Carfagna pur di prendersi una poltrona nella giunta provinciale senza essere eletto è passato in un’altra corrente”

La posizione di Framondino. I due diretti interessati non sono stati immobili e hanno replicato al pdl di Salerno. Luigi Framondino si dichiara sorpreso dal provvedimento perché non iscritto nel pdl: “Resto allibito da quanto rappresentato sugli organi di stampa in merito ad un mio ipotetico tesseramento nel PDL o ad altri partiti politici. Oggi non sono iscritto ad alcun partito politico né tanto meno al PDL. Ho deciso liberamente di sostenere la candidatura a sindaco di Franco Alfieri perchè ne condivido pienamente le linee programmatiche”.

Emilio Malandrino, invece, si scagli contro il poco interesse mostrato dal pdl provinciale nei confronti del Cilento: “Strano è che, dopo una assenza di quasi cinque anni dall’inizio della legislatura in corso – esordisce Malandrino – un dirigente di partito si accorge dell’esistenza di qualche rappresentanza PDL anche in un angolo del territorio a sud di Salerno, non era mai accaduto prima (ne’ per Agropoli, ne’ per molti altri comuni della nostra provincia)”.

Malandrino, nell’attaccare Russo sulla falsariga del pdl di Agropoli spiega anche il motivo che l’ha spinto a candidarsi con l’Udc, partito che appoggia la candidatura di Franco Alfieri come sindaco di Agropoli: “E’ necessario ricordare che l’attuale Coordinatore, probabilmente, si trova oggi in quel ruolo perché proveniente dal famoso “tradimento-premio” della sua madrina Politica di origine on. MARA CARFAGNA, dalla quale non esitò un solo minuto ad allontanarsi transitando in “ correnti” meno agitate e più sicure? Proprio da questi comportamenti, egregi sigg.ri Probiviri, è scaturita in me la decisione, fermamente convinta, di fare una scelta diversa candidandomi con l’UDC , dopo aver onorato con orgoglio e grande impegno il mio ruolo nelle fila del pdl”.