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Caso petrolio Vallo di Diano, ritorna lo spettro trivellazioni. Accetta: «Non sfregerete il nostro territorio»

di Lucia Cariello

Ritorna lo spettro trivellazioni petrolifere nel Vallo di Diano. La società Appennnine Energy, infatti, ha fatto richiesta di trivellazione nel valdiano alla ricerca di giacimenti di idrocarburi. Le ricerche dovrebbero coprire un’area di 72,22 Kmq. L’allerta, quindi, torna alta in tutto il Vallo di Diano e i comitati ‘No petrolio’ e ‘Nessun dorma’ sottolineano la pericolosità degli interventi: «Anche se nn ci sono atti ufficiali – dichiarano i comitati – chi ha fatto richiesta di effettuare sondaggi sta lavorando sotto traccia per poter ottenere tutte le autorizzazioni necessarie e magari di punto in bianco dare il via alle attività di ricerca di idrocarburi».

Si tratta di un progetto imponente che vede coinvolti in tutto 10 comuni: 8 in Basilicata e 2 in Camapania (Casalbuono e Montesano sulla Marcellana). Presentata al ministero dello Sviluppo Economico il 28 febbraio, l’istanza dovrà, adesso, essere esaminata dal Cirm. Ma un deciso «No» a qualsiasi intervento di ricerca giunge dai primi cittadini del Vallo di Diano rientranti nella Comunità Montana: «Noi diciamo No – dichiara Raffaele Accetta, presidente della Comunità Montana Vallo di Diano – La Regione Campania non può pensare che il Vallo di Diano esiste solo per queste incursioni nel nostro territorio. Noi – conclude Accetta – non vogliamo cedere a chi vuole sfregiare il nostro territorio».

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