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Lungo il fiume Mingardo gli animali pascolano tra i rifiuti (FOTO)

di Luigi Martino

Cavalli, capre e mucche vivono e mangiano tra i rifuti. E’ lo scenario che si presenta agli occhi delle persone che dal ponte della Mingardina fissano la pianura che si estende a ridosso dell’omonimo fiume. Le bestie sono costrette a convivere con lavatrici arrugginite, sedie di plastica, rottami, scarti edili, sacchetti della spazzatura, bidoni in ferro e molto altro. Gli animali pascolano lì dove qualche anno fa sono stati scoperti cumuli di rifiuti incendiati. Era il periodo nel quale mancavano i fondi per la raccolta rifiuti e molti Comuni non sapevano dove destinare i sacchetti di spazzatura, allora ignoti decisero (in parte) di ricoprirli di erba e incendiarli lungo il fiume che divide Centola da Camerota in modo da farli sparire una volta e per tutte. Proprio in quel punto dove si consumò questo atto vandalico, gli animali mangiano l’erba tra altrettanta spazzatura.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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