Orrore nel Cilento, ritrovato cane annegato con zampe amputate

Un cane con le zampe amputate (nelle foto in basso) è stato rinvenuto morto in un pozzo vicino al campo sportivo Tenente Vaudano di Capaccio capoluogo, da Maria Teresa Di Fiore, una libera volontaria che da anni collabora con diverse associazioni animaliste in tutta Italia. E’ stata proprio lei a raccontare l’increscioso episodio ai microfoni dell’emittente televisiva capaccese Stile Tv: «Da diversi giorni c’era un cattivo odore in questa zona, ma non si riusciva a capire perché. Così, insieme ad un’amica, ho deciso di verificare, e ci siamo trovate davanti una scena disumana, come le tante altre in cui spesso c’imbattiamo nel Cilento, dove sembra che ci sia una forma di crudeltà diffusa verso gli animali, visti i tanti casi che finiscono anche in tv. Che strazio questo cagnolino, buttato nella vasca per farlo annegare insieme ad una gallina, che forse aveva rubato da qualche pollaio della zona perché affamato. Ho cercato di vedere se avesse il microchip, ma è stato impossibile. Probabilmente qualche bestia crudele di uomo lo ha punito per il furto, spezzandogli le quattro zampe, oppure si è divertito a torturarlo prima di gettarlo via così. Spesso segnalo casi simili alle forze dell’ordine, al Comune e all’Asl, ma nessuno se ne importa, il randagismo è un problema serio, così come l’orrore di certe persone che maltrattano gli animali fino ad ucciderli con inaudita crudeltà». 

La donna, che ha raccontato ai microfoni della emittente Stile Tv altri episodi choc, ha anche documentato tutto attraverso un post sul proprio profilo Facebook (condiviso da decine di utenti), con tanto di foto raccapriccianti, abbandonandosi ad uno sfogo più diretto: «Ho vergogna di essere capaccese, ho vergogna di vivere in mezzo a gente di m… come voi, che siete capaci di fare questo, brutti bastardi. Rimane il rispetto delle persone perbene che vivono qui, non faccio di tutta l’erba un fascio, però per colpa di certe persone il nostro paese viene definito incivile».

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