Discarica di amianto tra la natura incontaminata del Parco del Cilento

«Nessuno ci ascolta, segnaliamo da giorni questa indecenza ma tutti fanno orecchie da mercante». Arriva in redazione una mail di un cittadino di Controne, piccolo comune famoso per i suoi fagioli situato all’interno del Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano tra Altavilla Silentina e Roccadaspide. Nelle immagini una discarica di eternit fa bella mostra ai lati di una strada di campagna fuori paese. «Abbiamo segnalato tutto questo alle autorità competenti. Perchè non interviene nessuno? – Si chiedono i cittadini – ma soprattutto questi incivili che hanno il coraggio di abbandonare rifiuti pericolosi lungo le strade che vengono percorse da centinaia di persone tutto il giorno, chi sono?». L’amianto è un minerale naturale a struttura microcristallina e di aspetto fibroso appartenente alla classe chimica dei silicati e alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli. Si ottiene a seguito di un’attività estrattiva, e il suo nome deriva dalla parola Asbesto che tradotto significa che «non si spegne mai». La pericolosità dell’amianto consiste, infatti, nella capacità che il materiale ha di rilasciare fibre potenzialmente inalabili dall’uomo, fibre che hanno la caratteristica di dividersi in senso longitudinale anzichè trasversale come le altre tipologie di fibre. Per smaltire qualsiasi oggetto contenga amianto, bisogna contattare una ditta specializzata, forse per questo motivo, molti pensano di abbandonare questi rifiuti speciali in mezzo alla natura.

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