Chiude la biglietteria alla stazione dei treni di Pisciotta-Palinuro

Con l’inizio del 2015 chiude la biglietteria della stazione di Pisciotta-Palinuro. Con una comunicazione avvenuta nei giorni scorsi, infatti, Trenitalia ha confermato la decisione della Regione di tagliare col prossimo anno quattro biglietterie (tra cui quella cilentana) in tutta la Campania. Dal primo gennaio di conseguenza biglietti solo al bar della stazione e informazioni solo dai tabelloni. La biglietteria di Pisciotta-Palinuro ha avuto un periodo di attività altalenante causa carenza di personale delle ferrovie, nonostante gli investimenti fatti in passato per mantenere quanto più in attività quel nodo ferroviario. Ma nel giro di un mese andrà a fare la stessa fine di altre stazioni poste lungo la linea, come quella di Centola, come quella di Ascea, come quella di Caprioli da tempo non più presidiata e abbandonata.

In attesa che gli operatori turistici del territorio si muovano a difesa della loro stazione ferroviaria, scalo fondamentale per il turismo di Pisciotta, Palinuro e Marina di Camerota, ci pensa un privato a provare a fare qualcosa per ripristinare il servizio. Voci di corridoio, infatti, confermerebbero l’interessamento da parte di una società cilentana a riaprire la biglietteria della stazione dei treni di Pisciotta-Palinuro. Il servizio, soprattutto in estate, oltre alla vendita diretta dei titoli di viaggio, fornisce svariate informazioni all’utenza e funziona come punto di accoglienza. L’offerta alternativa da parte di operatori commerciali che lavorano in prossimità dei binari non può sostituire la presenza del personale addetto. Inoltre le stazioni ferroviarie, se lasciate incustodite o abbandonate, possono diventare ricettacolo di situazioni di degrado. Come è già avvenuto lungo quella tratta. 

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