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Collasso Mingardina, il mare ha divorato la strada: allarme rosso isolamento (FOTO)

di Luigi Martino

Mare in tempesta. Onde altissime che sbattono violentemente contro gli scogli. La forza dell’acqua distrugge la strada Mingardina. Il problema si ripresenta proprio dove l’erosione costiera è evidente: all’altezza dello scoglio della Vela. Il rischio di restare isolati si tocca con mano per gli abitanti di Camerota. La notizia arriva proprio mentre al Comune di Celle di Bulgheria è in corso il secondo summit per far partire i lavori sulla frana che ha colpito sempre la Mingardina, qualche chilometro più in là del cedimento stradale, nei pressi del bivio di San Severino di Centola. Fa’ paura anche il porto a Marina di Camerota. Il molo di sopraflutto e quello si sottoflutto non riescono a contenere la furia del mare in tempesta. C’è preoccupazione per le imbarcazioni da diporto e da pesca ormeggiate all’interno.

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Mare «sbrana» la strada E’ il mare il nemico numero uno della strada provinciale 562, meglio conosciuta con il nome di Mingardina. Lo stradone che costeggia la spiaggia omonima è a serio rischio crollo. I pericoli che attanagliano l’arteria sono diversi: smottamenti, frane e appunto l’erosione del mare. Con il temporale che da giorni si abbatte sul territorio l’asfalto è ceduto in più punti. La zona maggiormente pericolosa, proseguendo da Camerota verso Palinuro, va dalla seconda galleria fino allo scoglio della Vela. In due punti il mare ha scavato sotto la carreggiata nord e pezzi di asfalto sono stati cancellati.

Viabilità Il pericolo è soprattutto per gli automobilisti, i camion e gli autobus della scuola che ogni giorno transitano sull’arteria. Il mare, oltre a divorare la strada, ha portato su entrambe le carreggiate decine di pietre di ogni dimensione. Qualche automobilisti ha azzardato una brusca frenata non accorgendosi in tempo della situazione priva di ogni tipo di segnalazione. La situazione è stata documentata dai vigili urbani e solo intorno alle 13 il Comune ha fatto giungere sul posto un mezzo meccanico per ripulire, almeno, l’arteria.

Porto Camerota E’ allerta per il porto a Marina di Camerota. Il molo di sopraflutto e quello si sottoflutto non riescono a contenere la furia del mare in tempesta. C’è preoccupazione per le imbarcazioni da diporto e da pesca ormeggiate all’interno di uno dei rifugi marittimi più grandi della provincia di Salerno, ma con più problemi di contenimento delle acque. I lavori che sono stati effettuati qualche anno fa, furono sbagliati. All’interno del porto è stato costruito, per cercare di rattoppare il problema, un molo in pietra che tutt’ora è lì, ma sequestrato dalla magistratura. Gli addetti alla supervisione del porto sono in stato di allerta e monitorano la situazione da lunedì notte.

Aggiornamento Mingardina Il sindaco Antonio Romano ha deciso di emanare un’ordinanza urgente ai sensi dell’art 54 del Tuel con la quale ha disposto la circolazione a senso unico alternato sul tratto interessato dalla mareggiata. In questo modo il primo cittadino di Camerota si è assunto la responsabilità del provvedimento d’urgenza. Intorno alle 14,30 è stato attivato il Coc (Centro operativo comunale), coinvolgendo tutta la struttura di Protezione civile comunale che dovrà seguire, fino a chiusura dell’emergnza, l’evolversi della situazione. Con il sindaco Romano c’è anche il geologo Doming D’Avenia. Entrambi si sono recati anche presso la foce del fiume Mingardo, dove c’è il rischio straripamento. Intanto, è stata già preparata la determina con la quale si dispongono gli interventi di somma urgenza per la rifioritura della massicciata sul tratto indebolito dalle onde. Per tali lavori sono state incaricate due ditte del posto, che dovranno procedere al riempimento con massi della voragine che si è creata ai piedi della strada. Al momento il primo cittadino è ancora sul posto con tecnici e volontari della Protezione civile comunale e della ‘P.A. Cilento Emergenza’. Romano ha dichiarato: «Resterò sul posto fino a quando riterrò che siano rientrate le condizioni di emergenza».

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Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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